Debito pubblico: l'Italia e la Spagna al centro dell'attenzione degli investitori con uno spread record di 50 per il 2026!

Gennaio 4, 2026

Giuseppe Baroni

Debito pubblico: l’Italia e la Spagna al centro dell’attenzione degli investitori con uno spread record di 50 per il 2026!

Dopo un anno di sfide e opportunità, l’Italia si prepara ad affrontare un 2026 ricco di novità nel panorama del debito pubblico. Con strategie mirate per attrarre investitori retail e un occhio attento alle emissioni in valuta estera, il governo italiano si posiziona tra i paesi emergenti dell’area euro, in un contesto che promette di favorire la crescita e di migliorare le condizioni di mercato.

Le incognite

Il fabbisogno dello Stato italiano ha mostrato segni di miglioramento, scendendo a 125,5 miliardi per il 2025, rispetto alle precedenti stime di 127,2 miliardi del DPEF. Inoltre, si registra un avanzo a dicembre di oltre 11,7 miliardi, un incremento significativo rispetto ai 7,8 miliardi dello stesso mese del 2024. Tuttavia, due sono le incognite fondamentali: la debole crescita attesa per l’Italia nel 2026 e la fluttuazione dei mercati globali, che si trovano a fronteggiare possibili correzioni, specialmente negli Stati Uniti. La Federal Reserve, che sta affrontando pressioni politiche significative mentre si prepara al rinnovo della sua presidenza, potrebbe anche considerare un ritorno a misure di “quantitative easing”.

Le emissioni di titoli di Stato

Secondo le Linee guida sul debito pubblico per il 2026, le emissioni lorde di titoli di Stato a medio-lungo termine dovrebbero collocarsi tra i 350 e i 365 miliardi di euro, in calo rispetto ai 380 miliardi previsti per il 2025. È previsto un continuo impegno nell’offerta dedicata agli investitori retail, mirato ad ampliare la base degli investimenti da parte delle famiglie, la cui partecipazione nel debito pubblico è raddoppiata negli ultimi due anni, raggiungendo il 15%.

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Ipotesi Btp Valore e Btp Italia

Nel contesto delle strategie di emissione, si fa strada l’ipotesi di un ritorno del Btp Valore, che ha visto nel 2025 collocamenti per circa 31,5 miliardi attraverso due emissioni. Inoltre, il Tesoro sta considerando di reintrodurre il Btp Italia nel 2026, un titolo maggiormente legato all’inflazione, in vista della scadenza di un titolo per circa 6,45 miliardi. Il documento di fine anno indica che il segmento decennale manterrà un ruolo di riferimento per l’intera curva dei rendimenti nominali italiani, con un’attenzione particolare all’allungamento della vita media del debito pubblico.

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