Le Imposte di Maggio: Scadenze e Novità Fiscali in Arrivo
Maggio si presenta come un mese cruciale per i contribuenti italiani, con ben 48 scadenze fiscali da rispettare. Le nuove direttive dell’Agenzia delle Entrate introducono una serie di appuntamenti significativi, tra cui la dichiarazione precompilata e il calcolo del concordato preventivo biennale. Di seguito, un’analisi dettagliata delle date fondamentali da tenere a mente.
Le date spartiacque per la precompilata
A partire dal 14 maggio, i contribuenti avranno l’opportunità di modificare, accettare e inviare la dichiarazione precompilata del 730, già disponibile dal pomeriggio del 30 aprile. Successivamente, dal 20 maggio, sarà possibile consultare il modello Redditi PF precompilato, con l’apertura delle modifiche, accettazioni e invio fissata per il 27 maggio.
L’attesa per il nuovo concordato preventivo
Sebbene non sia ufficialmente parte del calendario fiscale, maggio sarà il mese durante il quale i titolari di partita IVA potranno familiarizzare con il calcolo del concordato preventivo biennale (Cpb) per il periodo 2026-2027. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato modifiche previste nel decreto fiscale, attualmente in fase di conversione al Senato. Tra queste spicca lo slittamento al 15 maggio del termine utile per il rilascio del software necessario per il calcolo dell’importo da versare per aderire al Cpb. Inoltre, il termine per confermare l’accordo biennale è stato esteso, passando dal 30 settembre al 31 ottobre.
L’imposta di registro per gli affitti senza cedolare secca
Il 4 maggio è una data significativa per i proprietari di immobili in affitto non coperti dalla cedolare secca. Questi ultimi devono provvedere al pagamento dell’imposta di registro per i contratti nuovi o rinnovati tacitamente, entrati in vigore dal 1° aprile 2026. Per le registrazioni effettuate telematicamente, il pagamento avviene simultaneamente alla registrazione.
Iva e ritenute fanno il pieno
Il 18 maggio è attesa una grande concentrazione di adempimenti fiscali, con ben 41 scadenze su 47 programmate. Tra queste, spicca il versamento della terza rata del saldo IVA relativo all’anno d’imposta 2025, che deriva dalla dichiarazione annuale. È importante notare che la rateizzazione comporta un incremento mensile dello 0,33% sull’importo di ogni rata dopo la prima.