La Pa si trasforma: 614mila nuovi assunti in soli tre anni!

Gennaio 23, 2026

Giuseppe Baroni

La Pa si trasforma: 614mila nuovi assunti in soli tre anni!

L’andamento demografico e le recenti riforme nel settore pubblico stanno segnando un momento cruciale per il reclutamento di nuovi dipendenti nelle amministrazioni italiane. Mentre il governo accelera le assunzioni e riduce i tempi per la selezione, emergono nuove sfide e opportunità confrontandosi con la necessità di modernizzazione e resistenza ai crescenti attacchi informatici.

## Il report

Il nuovo Annual Report di Fpa, presentato oggi a Roma, rivela l’impatto di una serie di fattori che influenzano la situazione del personale nelle pubbliche amministrazioni. Tra il 2023 e il 2025, ci si aspetta l’assunzione di 614mila nuovi dipendenti, con un’età media di 39 anni. Ciò ha portato a un abbassamento dell’età media del personale pubblico di oltre tre anni. Le amministrazioni mostrano un tasso di ricambio del personale vicino al 20%, e si prevede un ulteriore incremento nei prossimi anni, come evidenziato dai dati sulle fasce di anzianità.

Il report sottolinea che nei primi giorni del 2026 sono già state ricevute 410mila candidature per 10mila posti disponibili, seguendo un 2025 che ha visto l’avvio di 20mila procedure per l’offerta di 204mila posti di lavoro.

## Una PA ancora «piccola»

L’accelerazione nel reclutamento è innegabile e ha portato la Pubblica Amministrazione a superare per la prima volta la soglia di 3,4 milioni di dipendenti. Tuttavia, l’Italia resta indietro rispetto alle medie europee. Attualmente, ci sono meno di 5,8 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti in Italia, rispetto ai 7,3 della Germania e agli 8,5 del Regno Unito. Il cammino verso un’adeguata attrattività resta lungo, soprattutto nelle amministrazioni locali, dove si registra un tasso significativo di rinunce da parte dei vincitori di concorso.

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## Boom di attacchi digitali

Parallelamente alle assunzioni, le pubbliche amministrazioni italiane devono affrontare una crescente necessità di digitalizzazione. Il report analizza i dati della piattaforma “Pa Digitale 2026”, evidenziando l’attivazione di oltre 81mila progetti con una spesa di 2,8 miliardi di euro. Questi fondi sono stati utilizzati per migrare dati e strumenti in cloud, rinnovare siti istituzionali e attivare sistemi innovativi.

Tuttavia, l’aumento della digitalizzazione espone le amministrazioni a nuovi rischi. Fpa ha segnalato un incremento del 140% degli attacchi informatici, con il nostro paese che ha registrato 280 incidenti nel primo semestre del 2023, rappresentando il 26,3% dei casi in Europa. Anche l’intelligenza artificiale, con 120 iniziative attive nella PA centrale, comporta nuove sfide. Gianni Dominici, amministratore delegato di Fpa, sottolinea l’importanza di continuare sull’onda dell’innovazione per integrare il patrimonio di innovazione costruito con il PNRR nella governance quotidiana.

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