La riforma degli incentivi alle imprese in Italia sta sollevando preoccupazioni all’interno del governo, con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che denuncia modifiche sostanziali al decreto iniziale. La tensione tra il Ministero e la Ragioneria dello Stato potrebbe compromettere l’attuazione di misure necessarie per il rilancio economico.
Le Divergenze nel Decreto Legislativo
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha presentato un decreto legislativo, ma secondo la Direzione generale per gli incentivi alle imprese, il testo approvato è stato drasticamente svuotato di elementi fondamentali. In una memoria inviata alle commissioni competenti del Senato e della Camera, viene evidenziato che il decreto del 27 marzo ha subito modifiche sostanziali nel passaggio alla Ragioneria Generale dello Stato il 31 marzo.
Obiettivi e Critiche della Nuova Architettura degli Incentivi
Il decreto, parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha come obiettivo primario l’abrogazione di misure poco efficaci, per reindirizzare le risorse verso forme di sostegno più solide. Nonostante la struttura iniziale del provvedimento non sia stata alterata, le novità introdotte dalla Ragioneria si concentrano sull’articolo 9, così come problematizzato dal Ministero, che paventa il rischio di una maggiore complessità nel panorama degli incentivi alle imprese. Questo rinvio alla legge di bilancio potrebbe anche influenzare negativamente il PNRR, con conseguenze potenzialmente disastrose sulla tempistica delle riforme attese.