Transizione 5.0: Solo il 35% del bonus alle imprese in attesa! Orsini avverte: "Serve un tavolo di crisi, a rischio la fiducia!

Marzo 29, 2026

Giuseppe Baroni

Transizione 5.0: Solo il 35% del bonus alle imprese in attesa! Orsini avverte: “Serve un tavolo di crisi, a rischio la fiducia!

Modifiche all’Iperammortamento: Abrogata la Clausola Made in Europe

Il recente decreto fiscale ha introdotto modifiche significative al nuovo Piano Transizione 5.0, che prevede incentivi per investimenti tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Una delle novità più controverse è stata l’eliminazione della clausola “made in Europe”, un requisito che limitava l’accesso agli incentivi per beni strumentali, creando tensioni nel mercato. Questo cambiamento ha suscitato preoccupazioni riguardo ai costi e all’affidabilità delle misure governative.

Iperammortamento: Cosa Cambia

Il decreto ha ufficialmente abolito il requisito che imponeva che i beni acquistati per accedere all’iperammortamento fossero prodotti all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. Questa modifica, attesa da tempo, è stata considerata necessaria per evitare di escludere fornitori extra UE, come quelli statunitensi, giapponesi e coreani, che offrono prodotti competitivi. Tuttavia, la sua eliminazione si traduce in un incremento dei costi previsto in circa 1,4 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, portando il costo totale del Piano Transizione 5.0 a circa 9,8 miliardi fino al 2035. Il Ministero delle Imprese ha annunciato che un nuovo decreto attuativo sarà pronto nei prossimi giorni per implementare queste modifiche.

Richiesta di Apertura al Dialogo

Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha espresso preoccupazione per la mancanza di risorse destinate agli esodati nel contesto del Piano Transizione 5.0. Orsini ha sollecitato un incontro urgente con il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e altri membri del governo per discutere la situazione. Ha ribadito l’importanza della fiducia tra le istituzioni e il sistema produttivo, sottolineando che è fondamentale fornire risposte chiare e tempestive.

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Critiche dalla Confindustria

Mario Novicelli, vicepresidente di Confindustria per le politiche industriali, ha criticato le nuove disposizioni che colpiscono le imprese che avevano già prenotato il credito d’imposta 5.0. Il decreto prevede un taglio del 65% del credito richiesto e esclude gli investimenti in energie rinnovabili come i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza. Secondo Novicelli, questa misura danneggia gravemente le imprese, già in difficoltà, e mina la fiducia nel governo. Anche AssoEsco ha sollecitato interventi urgenti per affrontare la crescente incertezza nel settore.

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