L’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata per il 2026 ha sollevato preoccupazioni tra i contribuenti, soprattutto a causa di errori nelle certificazioni uniche. La CGIL ha lanciato l’allerta, evidenziando come alcuni dati potrebbero influenzare negativamente le dichiarazioni fiscali. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha minimizzato l’impatto, assicurando che eventuali anomalie sono state già corrette.
## Solo consultazione fino al 14 maggio
L’Agenzia delle Entrate ha informato che fino al 14 maggio la dichiarazione precompilata per il 2026 sarà disponibile esclusivamente per la visualizzazione. Qualora i sostituti di imposta riscontrassero errori nelle certificazioni uniche, dovranno inviare una certificazione rettificativa all’Agenzia.
## Avviso personalizzato in caso di certificazione unica rettificativa
In caso di emissione di una certificazione unica rettificativa, i contribuenti saranno avvisati tramite un messaggio personalizzato nel loro cassetto fiscale, visibile sulla pagina della precompilata.
## Il caso sollevato dalla CGIL
La CGIL ha espresso preoccupazione riguardo a un numero significativo di sostituti di imposta che hanno fornito ai lavoratori dipendenti certificazioni contenenti dati erronei o mancanti relativi al reddito da lavoro. Questo potrebbe compromettere la verifica del diritto a somme esenti da tassazione e ulteriori detrazioni per redditi da lavoro dipendente. Gli errori sono stati riscontrati nella segnalazione delle nuove voci introdotte dal taglio al cuneo fiscale previsto per il 2025.
## Il monitoraggio dei Caf
Il segretario confederale della CGIL, Christian Ferrari, e la presidente del Consorzio nazionale Caaf CGIL, Monica Iviglia, hanno annunciato che non hanno ricevuto risposta alla lettera inviata il 21 aprile ai vertici del Ministero dell’Economia. Questa situazione potrebbe avere ripercussioni sui modelli 730 precompilati, che saranno resi disponibili a partire dal 30 aprile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. L’organizzazione ha monitorato costantemente le anomalie attraverso i suoi centri di assistenza fiscale.