Almeno 100.000 alloggi a prezzi accessibili per le categorie più vulnerabili: questo è l’obiettivo del nuovo Piano casa italiano, che dovrebbe essere presentato al Governo la prossima settimana, dopo diversi rinvii. Con una dotazione iniziale di quasi un miliardo di euro, il piano mira a offrire soluzioni abitative per giovani coppie, genitori separati, lavoratori e studenti fuori sede, disabili, donne vittime di violenza e famiglie monogenitoriali.
## Le partite aperte
Il Piano casa non è l’unico tema all’ordine del giorno per il Governo. Altri interventi previsti riguardano un “pacchetto lavoro,” comprendente bonus per giovani e donne, così come l’ipotesi di una detassazione per le quattordicesime. Tuttavia, il Governo affronta il problema delle risorse scarse e sembra essere orientato verso uno scostamento di bilancio. Questa opzione potrebbe emergere nel dibattito della prossima riunione di giovedì. Tuttavia, la strada sembra essere costellata di frizioni interne. Un eventuale scostamento di bilancio, in questo contesto, verrebbe pensato più in ottica di spese future anziché per un immediato abbattimento delle accise.
## Caccia alle risorse
La premier ha recentemente affermato che il Piano casa sarà “robusto e strutturale,” con l’obiettivo di rendere disponibili oltre 100.000 alloggi nei prossimi dieci anni. Anche Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti, ha confermato l’impegno del Governo, dichiarando che si stanno cercando di recuperare circa 100.000 case inutilizzate.
Il ministro degli Affari europei, Tommaso Foti, ha aggiunto che l’obiettivo del Governo è ambizioso. Tuttavia, la cifra iniziale di un miliardo dovrebbe essere solo l’inizio. Foti ha rivelato che, a seguito della riprogrammazione dei Fondi di coesione, sono stati messi a disposizione circa 3,8 miliardi, pari al 50% del futuro Piano casa.
## Altri partner europei già corrono
Il Governo italiano intende accorciare i tempi di attuazione del Piano casa semplificando le normative per le riqualificazioni edilizie e coinvolgendo i privati, tra cui banche e fondi immobiliari. Il vicepresidente di Confindustria per il Credito, la finanza e il fisco, Angelo Camilli, ha sottolineato l’importanza di procedere rapidamente, facendo riferimento al Piano europeo per l’abitare sostenibile. Nel frattempo, anche altri Paesi, come la Spagna, stanno accelerando i loro piani per affrontare l’emergenza abitativa, con investimenti che arrivano a 7 miliardi, pari al triplo rispetto ai precedenti interventi.