Fisco in Movimento: Sospensione delle Tasse per le Partite IVA fino al 20 Luglio!

Maggio 15, 2026

Giuseppe Baroni

Fisco in Movimento: Sospensione delle Tasse per le Partite IVA fino al 20 Luglio!

Con l’approvazione al Senato del decreto fiscale, si intensificano le richieste per una proroga dei termini di pagamento delle imposte dovute con la dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2025. Le associazioni di categoria di artigiani, autonomi e commercianti si uniscono per chiedere un rinvio, evidenziando le difficoltà legate alla pubblicazione del software necessario per il calcolo delle imposte.

La richiesta delle associazioni

Le cinque associazioni di categoria, rappresentanti di artigiani, autonomi, commercianti e esercenti, hanno formalizzato la loro richiesta di proroga in una lettera indirizzata al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo. Questo appello mira a posticipare la scadenza di pagamento delle imposte, in particolare per le attività produttive soggette alle pagelle fiscali (soprannominate Isa) e per le partite IVA in regime di flat tax.

La pubblicazione del software di calcolo

Nella missiva, le associazioni sottolineano come il rinvio dei termini per la pubblicazione del software “Il tuo Isa 2026 Cpb”, avvenuto mercoledì 13 maggio, abbia complicato ulteriormente la situazione. Questo ritardo, infatti, è stato influenzato dalle modifiche necessarie al decreto fiscale. La conversione del provvedimento ha spostato al 15 maggio la scadenza per la pubblicazione del software, mentre la scadenza per optare per il patto con il Fisco nel biennio 2026-2028 è stata posticipata al 31 ottobre.

Meno tempo per il calcolo delle imposte dovute

Secondo le associazioni, questo “jet lag” nella pubblicazione ha significativamente ridotto il tempo a disposizione per calcolare le imposte dovute. Inoltre, i contribuenti e i professionisti che li assistono devono attendere ulteriori aggiornamenti del software per adeguarsi alle modifiche introdotte dal decreto fiscale, comprese due nuove soglie per gli incrementi di reddito: il 30% per chi ha un voto nelle pagelle fiscali da 6 a 8 e il 35% per chi ottiene un voto da 1 a 6.

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La richiesta di rinviare al 20 luglio

Il panorama descritto dalle associazioni richiede, a loro avviso, un posticipo della scadenza attualmente fissata al 30 giugno. In particolare, chiedono un rinvio al 20 luglio senza maggiorazioni e, successivamente, dall’21 luglio al 19 agosto, con una maggiorazione dello 0,40%, prorogando ulteriormente al 20 agosto al termine della “tregua” agosto, quando i versamenti riprenderebbero normalmente.

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