“Nel 2025, le Dogane porteranno oltre 82 miliardi nelle casse dello Stato: il 40% proviene dalle accise energetiche!”

Maggio 27, 2026

Giuseppe Baroni

“Nel 2025, le Dogane porteranno oltre 82 miliardi nelle casse dello Stato: il 40% proviene dalle accise energetiche!”

In un recente incontro svoltosi a Roma, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato il bilancio annuale per il 2025, evidenziando una crescita significativa degli introiti e l’aumento dei controlli, soprattutto nel settore dell’ecommerce. I dati rivelano un quadro economico in evoluzione, dove l’implementazione dell’intelligenza artificiale si posiziona come fulcro per ottimizzare le operazioni.

## Accise su energia e alcolici: un contributo significativo al bilancio

Nel 2025, le accise su energia e alcolici hanno generato introiti per 33,7 miliardi di euro, rappresentando il 40,8% del bilancio totale dell’Agenzia. Questo segna un incremento di 1,3 miliardi rispetto all’anno precedente, con il settore energetico che contribuisce maggiormente con 27,2 miliardi. Segue il gas con 2,5 miliardi, l’elettricità con 2,6 miliardi e gli alcolici con 1,4 miliardi. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha lodato l’agenzia per la sua efficacia operativa in un contesto in costante cambiamento.

## Entrate da dogane, tabacchi e giochi

Le entrate aggiuntive derivano da dogane, tabacchi e giochi, con i primi che totalizzano 21,7 miliardi, mentre i tabacchi portano 15,6 miliardi (di cui 3,9 miliardi di IVA) e i giochi 11,5 miliardi. Quest’ultimo settore ha mostrato un leggero calo rispetto al 2024, con una riduzione di cento milioni, attirando maggiore attenzione da parte delle autorità. Durante il 2025, sono stati eseguiti quasi 23.000 monitoraggi, con più di mille siti web bloccati. Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha indicato che la ristrutturazione legislativa del settore gioco sarà discussa in un prossimo Consiglio dei ministri.

Il tema del rinnovo del taglio delle accise sui carburanti emergerà come prioritario durante il prossimo incontro a Palazzo Chigi. Il ministro Giorgetti ha già espresso l’intenzione del governo di estendere questo intervento, un messaggio sostenuto anche dal suo vice, preoccupato per le coperture finanziarie necessarie.

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