Lavoro in ritrattazione: il Governo apre alla possibilità di risarcire gli arretrati per i contratti scaduti!

Maggio 31, 2026

Giuseppe Baroni

Lavoro in ritrattazione: il Governo apre alla possibilità di risarcire gli arretrati per i contratti scaduti!

Il governo italiano ha deciso di reintrodurre una norma fondamentale che riconosce i diritti dei lavoratori con contratti scaduti, offrendo la possibilità di recuperare gli arretrati. Questo cambiamento avverrà nell’ambito della conversione del decreto sul giusto salario, con un emendamento che sarà presentato alla Camera dei Deputati il 18 maggio.

## L’intervento di Durigon

L’iniziativa di reintrodurre la norma è stata promossa dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. Durante la fase di elaborazione della legge, Durigon aveva già proposto l’inclusione di questa disposizione, ma era prevalsa una posizione differente. Il decreto attualmente in vigore rimanda alle parti coinvolte la decisione sui contratti scaduti. Tuttavia, Durigon ha dichiarato che la questione è in fase di risoluzione, sottolineando che uno degli obiettivi principali è sostenere la crescita dei salari in un contesto di crisi economica e di aumento dell’inflazione.

«È una norma che avevo già suggerito di includere nel decreto», ha affermato Durigon, esprimendo fiducia nel fatto che non ci siano problemi con le varie parti interessate, tra cui il ministro Calderone, i sindacati e i datori di lavoro. Ha inoltre ribadito il rifiuto del salario minimo, enfatizzando l’importanza di sostenere i salari dei lavoratori.

## Il recupero degli arretrati

Se il provvedimento verrà approvato, garantirà ai lavoratori la possibilità di recuperare il potere d’acquisto. Gli incrementi delle retribuzioni, previsti al momento del rinnovo dei contratti scaduti, saranno retroattivi e decoreranno dalla data della scadenza naturale del contratto precedente. Durante i mesi o anni in cui il contratto non viene rinnovato, si accumulerà un arretrato che dovrà essere recuperato dai lavoratori.

LEGGI  Orsini: Giorgetti lancia l'allerta sul superammortamento: senza le giuste condizioni, la fuga è inevitabile!

## Pochi rinnovi per il 2026

Tuttavia, secondo le ultime stime della Banca d’Italia, per il 2026 sono previsti pochi rinnovi di contratti di lavoro. Oltre l’80% dei dipendenti, infatti, risulta coperto da contratti già validi che rimarranno in vigore per tutto l’anno, secondo i dati della banca centrale.

Lascia un commento