Pnrr: un’accelerazione senza precedenti per l’occupazione e il Pil nelle regioni del Sud!

Maggio 30, 2026

Giuseppe Baroni

Pnrr: un’accelerazione senza precedenti per l’occupazione e il Pil nelle regioni del Sud!

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si avvicina alla sua fase finale di attuazione, ma le aspettative sull’impatto macroeconomico sembrano non essere pienamente soddisfatte. Mentre nel Nord Italia la crescita rimane stagnante, il Mezzogiorno mostra segnali incoraggianti di sviluppo grazie agli investimenti sostenuti dai fondi europei.

## Il modello alla base dell’analisi

L’analisi condotta dall’Ifel, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci, si basa su un modello VAR (vettoriale autoregressivo). Questo approccio considera il prodotto interno lordo reale e gli investimenti fissi lordi reali, entrambi espressi in termini pro capite, l’evoluzione demografica e il ruolo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), inclusivo del cofinanziamento nazionale.

## Le costruzioni trainano la crescita

Tra il 2021 e il 2026, l’Ifel stima che il PNRR porterà a una crescita pro capite aggiuntiva di 2,2 punti percentuali, con un significativo divario tra le diverse aree del Paese. Il Centro-Nord registrerà un incremento del 1,5%, mentre il Mezzogiorno beneficerà di un aumento del 3,26%. La ragione principale di questa disparità è attribuibile agli investimenti infrastrutturali, con il settore delle costruzioni che contribuisce maggiormente, portando a un incremento del Pil nazionale del 3,15%, e addirittura del 4,51% nel Sud. In confronto, il Centro-Nord mostra un incremento più modesto del 2,24%.

## Lavoro, al Sud aumento del 2,88%

Le costruzioni influenzano anche le dinamiche occupazionali. In questo caso, il settore edilizio mostra un incremento del 2,11% nel totale degli occupati rispetto a uno scenario senza PNRR. Qui, le differenze tra il Sud e il Centro-Nord diventano evidenti, con un aumento del 2,88% degli occupati nel Mezzogiorno rispetto al solo 1,60% del Centro-Nord. L’ensemble di queste statistiche porta a un incremento globale del 2,18% nel Sud contro un modesto 1,22% nel Centro-Nord.

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## Contano clausola 40% e bacino di forza lavoro

La distribuzione degli impatti avviene attraverso l’incrocio di vari fattori. In primis, la clausola Sud imposta nel regolamento del Piano, che obbliga a destinare almeno il 40% delle risorse per ogni investimento al Mezzogiorno, si dimostra fondamentale. Questo è stato rispettato, con un incremento efficace delle risorse. Inoltre, secondo le analisi, la reattività del bacino occupazionale meridionale ha intensificato l’effetto degli investimenti, essendo i tassi di inattività più elevati, il che rende l’impatto di nuove risorse più immediato.

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