Caro carburanti: il 6 giugno scadono gli sconti sulle accise! Tutto ciò che devi sapere sulle possibili sorprese in arrivo!

Giugno 4, 2026

Giuseppe Baroni

Caro carburanti: il 6 giugno scadono gli sconti sulle accise! Tutto ciò che devi sapere sulle possibili sorprese in arrivo!

Il countdown è iniziato: il 6 giugno 2026 potrebbe essere un giorno decisivo per gli automobilisti e le imprese italiane, segnando la scadenza attuale della riduzione delle accise sui carburanti. Questa misura, introdotta tramite il decreto-legge n. 89 del 22 maggio 2023, potrebbe subire mutamenti significativi, influenzando il bilancio di molti settori.

## Lo scenario odierno

La riduzione delle accise sui carburanti è stata attivata per la prima volta durante il Consiglio dei ministri del 18 marzo, con uno sconto di 24,4 centesimi al litro sia per la benzina che per il gasolio. Questo taglio è rimasto in vigore fino al 1° maggio. Successivamente, tra il 2 e il 22 maggio, il prezzo del gasolio è rimasto invariato, mentre quello della benzina ha subito una diminuzione a 6,1 centesimi al litro. Attualmente, fino al 6 giugno, il taglio sulla benzina rimane invariato, mentre il diesel ha visto un ulteriore ritocco, scendendo a 12,2 centesimi al litro. Il costo totale per il governo ammonta a circa 2 miliardi di euro, equivalenti a un miliardo al mese nella versione più incisiva.

## L’onere finanziario

Parallelamente alla riduzione delle accise, il governo ha stanziato gravi risorse, circa 300 milioni di euro, per crediti d’imposta destinati al settore dell’autotrasporto e facilitazioni per l’acquisto di fertilizzanti in agricoltura. Questa mossa evidenzia la volontà dell’esecutivo di adottare sostegni mirati anziché generalizzati. “Ad oggi non abbiamo previsto un quarto intervento sulle accise, perché le misure precedenti sono state onerose per il bilancio statale. È per questo motivo che la Presidente del Consiglio ha richiesto all’Unione Europea la possibilità di derogare al Patto di stabilità”, ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

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## Il nodo delle risorse europee

La risposta della Ue, attesa per il mercoledì prossimo, sembra inclinata verso un diniego. Anche la proposta avanzata dal vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, di rivedere i Fondi europei con un focus sull’energia, ha incontrato resistenza da parte delle Regioni, principali beneficiarie di tali risorse. Si fa chiaro che tali fondi non dovrebbero essere utilizzati per finanziare il taglio delle accise.

## Le ipotesi sul tavolo

Cosa accadrà dopo il 6 giugno? Il futuro è incerto, ma le strategie governative appaiono orientate a una modifica del “bonus a pioggia”. “Il nostro obiettivo era sostenere famiglie e imprese in un momento complesso. Valuteremo se sono necessari ulteriori interventi”, ha affermato con cautela il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo.

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