Milioni di euro sequestrati: la Guardia di Finanza colpisce il cuore della mala del Brenta!

Luglio 23, 2026

Giuseppe Baroni

Milioni di euro sequestrati: la Guardia di Finanza colpisce il cuore della mala del Brenta!

Summary: Un’importante operazione della Guardia di Finanza ha portato alla confisca di beni per un valore stimato di 2 milioni di euro, riconducibili a Felice Maniero, noto esponente della Mala del Brenta. L’azione segue a indagini approfondite sui proventi illeciti delle attività mafiose.

Le indagini

Secondo un comunicato della Guardia di Finanza, le indagini avviate dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria sono derivate dalle dichiarazioni di Felice Maniero, ex capo dell’organizzazione criminale. Queste rivelazioni hanno permesso di tracciare il percorso dei proventi illeciti generati dai reati dell’associazione mafiosa. Gli accertamenti bancari, le analisi documentali e le rogatorie internazionali, insieme alle assunzioni di fonti informate, hanno confermato le informazioni fornite da Maniero, rivelando come i ricavi illeciti siano stati investiti in beni immobiliari e beni mobili di lusso, come orologi e veicoli di alta gamma.

La confisca

Il lavoro investigativo ha culminato in un’ordinanza di custodia cautelare, accompagnata dal sequestro di beni immobili, mezzi di lusso e disponibilità finanziarie, correlati a condotte di riciclaggio legate all’organizzazione guidata da Maniero. Dopo una sentenza definitiva, il Tribunale di Venezia ha disposto la confisca di beni riconducibili al condannato e ai suoi familiari, tra cui due immobili in Toscana, cinque veicoli, gioielli e opere d’arte, oltre a somme di denaro in contabili bancarie e cassette di sicurezza, per un totale di circa 2 milioni di euro.

La valenza sociale

Il sequestro di patrimoni illeciti rappresenta non solo un’azione di contrasto agli illeciti economici e finanziari, ma assume anche un’importanza sociale, poiché permette di restituire alla collettività le ricchezze accumulate nel tempo dalle organizzazioni criminali.

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