In Emilia-Romagna prende avvio il Piano casa regionale, un’importante iniziativa che mira a creare 5.000 alloggi di edilizia pubblica nei prossimi cinque anni, investendo 300 milioni di euro. Il progetto, che combina ristrutturazioni e nuove costruzioni, è stato presentato dall’assessore regionale alle Politiche abitative Giovanni Paglia, il quale ha reso note le tempistiche e le modalità di attuazione del piano.
Dettagli sul Piano Casa dell’Emilia-Romagna
Il Piano casa regionale ha come obiettivo il finanziamento di interventi su diverse categorie di alloggi. Nei mesi scorsi, la regione ha invitato i comuni a manifestare il proprio interesse per finanziare operazioni che riguardano: 1) alloggi popolari (noti come Erp) i cui costi di ristrutturazione superano i 25.000 euro; 2) immobili Erp che necessitano di una riqualificazione energetica; 3) aree da rigenerare o edifici da riqualificare, come ex uffici o scuole non più in uso.
Modalità di attuazione e impatti previsti
La regione finanzia i lavori di ristrutturazione e, in cambio, i comuni cedono i canoni di affitto alla regione per una durata di 30 anni. Gli alloggi popolari (Erp) saranno trasformati in edilizia residenziale sociale (Ers), destinata a famiglie con reddito troppo elevato per accedere alle case popolari, ma troppo basso per permettersi un affitto sul mercato. Il piano si rivolge, in particolare, ai nuclei familiari con un Isee compreso tra 8.000 e 35.000 euro. “Abbiamo già ricevuto numerose richieste” ha dichiarato Paglia, evidenziando come le città con il maggior numero di istanze siano Reggio Emilia e Ferrara, con oltre 200 richieste ciascuna.