Pnrr sotto la lente della Corte dei Conti: buone notizie sul percorso, ma all'orizzonte criticità nelle infrastrutture!

Maggio 16, 2026

Giuseppe Baroni

Pnrr sotto la lente della Corte dei Conti: buone notizie sul percorso, ma all’orizzonte criticità nelle infrastrutture!

Il monitoraggio dell’attuazione del Pnrr e del Pnc per il 2025: un’analisi critica

La Corte dei conti ha recentemente pubblicato una relazione sullo stato di avanzamento degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del Piano Nazionale Complementare (Pnc) al termine del 2025, evidenziando un avanzamento sostanzialmente in linea con gli obiettivi europei, sebbene con criticità in alcuni settori specifici.

Il raggio dei controlli

Nella sua analisi, la Corte dei conti sottolinea che l’attività di monitoraggio è stata effettuata allineata con le tempistiche di realizzazione dei piani. Gli ambiti esaminati includono la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la tutela della salute, una gestione efficiente delle risorse idriche, il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, la sicurezza stradale, la promozione delle energie rinnovabili e le politiche di inclusione sociale. La totalità delle risorse esaminate ammonta a circa 87,78 miliardi di euro, che rappresentano il 39,55% del totale disponibile per il Pnrr e il Pnc, mentre nel solo 2025, i controlli hanno riguardato circa 29,87 miliardi di euro, pari al 13,46% delle risorse dei due piani.

Spinge la digitalizzazione

La Corte evidenzia che, secondo i dati ufficiali analizzati, in particolare attraverso il sistema ReGiS, gli obiettivi del Pnrr sono stati nel complesso raggiunti conformemente a quanto stabilito in sede europea. Tuttavia, nel settore della digitalizzazione si segnalano progressi superiori alle aspettative. Al contrario, in ambito ambientale e infrastrutturale permangono criticità, con alcune misure che hanno subìto modifiche temporali, suggerendo che le difficoltà nel loro attuazione siano ancora presenti. Per gli investimenti nella mobilità sostenibile, emerge il rischio di opere incompiute, dovuto al ridimensionamento di alcuni progetti. In ambito sanitario, le misure destinate a Case e Ospedali di Comunità sono invece conformi ai target prefissati, sebbene ci sia l’esigenza di accelerare l’ammodernamento tecnologico e digitale degli ospedali.

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Pnc, focus sui cronoprogrammi

Riguardo al Pnc, la Corte dei conti segnala che, nonostante la maggior parte dei lavori sia stata avviata, persistono problematiche che rendono necessaria una revisione dei cronoprogrammi, in particolare quando sono coinvolti più soggetti attuatori o si presenta una governance complessa. A partire dal 2023, le modifiche introdotte al Pnrr hanno reso l’attuazione più realistica. Tuttavia, esiste il rischio che le continue rimodulazioni finanziarie e progettuali possano influenzare negativamente le misure iniziali. In vista della conclusione degli interventi, la Corte richiama l’attenzione sulla necessità di velocizzare le operazioni attuali, garantendo al contempo la sostenibilità futura delle infrastrutture e dei servizi realizzati, nonché l’adozione di strumenti adeguati per monitorare concretamente i benefici apportati alla collettività.

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