Legnano - La Conferenza dei Sindaci dell'Alto Milanese ha sottoscritto ieri un appello al Governo e al Parlamento alla vigilia dell'approvazione in Senato del disegno di legge sul riordino delle Città Metropolitane e delle Province.
Il documento in giornata è stato inviato alle massime autorità dello Stato, al Governatore della Regione Lombardia, al Sindaco di Milano e ai parlamentari eletti nelle Circoscrizioni di Milano e Varese. E' stato firmato da 21 sindaci - o loro rappresentanti - di cui 3 (Busto Arsizio, Saronno e Caronno Pertusella) della Provincia di Varese. Era presente anche il Comune di Limbiate.
La riunione di ieri era stata convocata dal Consigliere provinciale con delega all'Alto Milanese Gianbattista Fratus su richiesta del Sindaco di Legnano Alberto Centinaio. Con questo appello i primi cittadini vogliono far sentire la loro voce alla vigilia di un passaggio parlamentare fondamentale per il riassetto delle autonomie locali. «L'istituzione delle Città Metropolitane – scrivono – se attuata nel rispetto degli enti locali e in un'ottica di razionalizzazione del sistema delle autonomie locali, può essere una grande occasione di riordino e di rilancio dei territori e di miglioramento degli strumenti di governo dei servizi di area vasta».
I sindaci chiedono però che le regole di funzionamento non siano "Milanocentriche": a tale fine è indispensabile che lo Statuto e le scelte fondamentali della Città Metropolitana possano essere condivise da maggioranze ampie e qualificate. Un esempio è l'elezione diretta del Sindaco Metropolitano che deve essere caratterizzata da una reale rappresentatività, partecipazione e democraticità di tutti i futuri organismi di direzione.
Alla base sta la forte richiesta di restituire unità e integrità ad un'area – l'Alto Milanese – ingiustamente separata da un confine provinciale ormai anacronistico. Non a caso, tra i sindaci che hanno aderito all'appello, tre (Busto Arsizio, Saronno e Caronno Pertusella) guidano città che fanno parte della Provincia di Varese.
A questo proposito, tra gli emendamenti presentati al disegno di legge, si chiede di introdurre una "corsia preferenziale" per i Comuni, contigui alla Provincia di Milano, che volessero da subito aderire alla Città Metropolitana. Le altre richieste fanno riferimento alla necessità di incrementare le maggioranze qualificate previste per le modifiche statutarie e di rendere obbligatoria l'elezione diretta del Sindaco Metropolitano, che in caso contrario sarebbe automaticamente il primo cittadino di Milano.
Tutti i firmatari dell'appello sono convinti che si stia giocando una partita decisiva per il futuro dell'Alto Milanese e non vogliono essere schiacciati da logiche estranee ad una attenta valutazione dei reali bisogni del territorio.
In conclusione della riunione, i sindaci hanno affrontato il problema dalle opportunità che Expo 2015 offrirà al territorio e hanno concordato sulla necessità di intensificare il confronto per concretizzare iniziative comuni.














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