Gallarate - Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, nato nel 1949 per volontà di Silvio Zanella con la collaborazione del Comune di Gallarate e dell’Associazione Universitari Gallaratesi, ha formalizzato con atto notarile il definitivo passaggio di proprietà di circa 800 opere acquisite durante sessant’anni di storia e ben ventitré edizioni, portando a compimento l’idea principale che ha guidato il Premio dalla sua nascita ad oggi e dunque la costituzione di una Civica Galleria d’Arte contemporanea e il suo continuo incremento. Non ci pare retorico ricordare in quest’occasione il Saluto all’Arte formulato dall’allora Sindaco Francesco Buffoni in apertura del catalogo della prima edizione inauguratasi il 25 maggio 1950 nelle sale della Società Ginnastica Gallaratese: “L’Arte è venuta tra noi e vivrà nella nuova Galleria che dal Premio sboccerà e dal Premio trarrà alimento. Sia la benvenuta oggi; domani sia caro il ricordo e l’orgoglio della nostra fatica coraggiosa”. La strada tracciata con lucidità, coraggio e tenacia da Silvio Zanella e dagli oltre cento promotori che lo hanno affiancato in questi decenni, ha condotto prima alla costituzione di una Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (1966) e recentemente, all’apertura del Museo MAGA (nella foto) la cui collezione nasce e si caratterizza proprio grazie alle opere acquisite durante le edizioni del Premio Gallarate. Le opere, di edizione in edizione, costituivano e incrementavano il patrimonio del Museo attraverso gli Atti di chiusura del Premio redatti al termine di ogni edizione. La decisione di formalizzare il definitivo passaggio e dunque il cambio di proprietà delle opere da Premio a Comune di Gallarate è stata assunta alla luce di un’importante convenzione che regola i rapporti tra i due enti e garantisce la permanenza dell’attività culturale del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, storica e prestigiosa istituzione nazionale. L’ufficializzazione della donazione, avvenuta presso lo Studio Notarile Lainati di Gallarate lo scorso 22 novembre 2011 alla presenza di Giovanni Orsini, Presidente del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, Manuela Solinas, rappresentante del Comune di Gallarate, ed Emma Zanella Direttore del Maga, sancisce l’accordo tra la storica Associazione cittadina e il Comune di Gallarate. Il patrimonio del Premio, acquisito nel corso delle edizioni, è costituito da opere d’arte contemporanea di autori storici, protagonisti del panorama italiano quali Fausto Melotti, Silvio Consadori, Emilio Vedova, Atanasio Soldati fino ai giovani artisti interpreti dell’attuale ricerca come Adrian Paci, Loris Cecchini, Moria Ricci, Piero Gilardi, Studio Azzurro, Chiara Dynys. La collezione è costituita da opere di diversa natura, tecnica e realizzazione e comprende quadri, sculture, video, fotografia, installazioni, oggetti di design ed opere site specific. Il Comune di Gallarate ed il Maga, a seguito dell’accordo, si impegnano a custodire, valorizzare ed esporre le opere donate nell'allestimento della collezione permanente visibile al pubblico, e destinare un locale all'archivio ed alla segreteria organizzativa dell’Associazione. Il Comune garantisce inoltre la continuità del contributo economico ordinario dato al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate per l’organizzazione e realizzazione delle prossime edizioni. L’Assemblea dei promotori del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate e la segreteria organizzativa stanno già lavorando alla prossima edizione, la XXIV, che sarà inaugurata nel marzo del 2012.
Gallarate – Tanto pubblico di addetti ai lavori e non, ha affollato la conferenza stampa del dopo Angelo Crespi, chiamato ad altri incarichi, per la presentazione pubblica di Flavio Caroli che diventerà nuovo presidente del museo gallaratese MaGa. “Il Maga è una eccellenza del territorio e dopo il lavoro egregio di Angelo Crespi, al quale vanno i nostri ringraziamenti, abbiamo cercato e trovato una persona all’altezza del compito”. Esordisce così il sindaco gallaratese Edoardo Guenzani, che presenta in una sorta di curriculum il noto storico d’arte, come ama definirsi, conosciuto ai più per le sue apparizioni a “Che tempo che fa” al fianco di Fazio. “La amministrazione è riuscita a mantenere lo stesso impegno dedicato allo spazio d’arte, degli anni precedenti, ed in momenti come questi, è stato uno sforzo notevole”. Flavio Caroli, ha ringraziato ed ha aggiunto “ In un momento di crisi della cultura, abbiamo due strade: abbassare la qualità delle proposte oppure alzarla. Abbiamo scelto con il Sindaco, Nicosia e Zanella la seconda strada. Vogliamo portare a Gallarate mostre “costruite” e non “preconfezionate”. Vogliamo uscire dal provincialismo e puntare all’internazionalizzazione visto che siamo nel triangolo Milano, Lugano, La Malpensa, con l’Expo 2015 alle porte”. Un fiume in piena Caroli, che si è reso disponibile alle numerose domande della sala, che a proposito di un’idea per “ i primi 100 giorni”, ha e affermato “Mi farebbe piacere portare qui, Emil Bertrand, amico di Van Gogh e Gauguin, maestro di grande rilievo trascurato dai piu’.” Ed a proposito di strategie, Caroli ha tracciato le linee guida” La strada comunque è quella di riferirsi alla storia dell’arte, rafforzare i “ grandi” contemporanei e dare spazio ai giovani. In questo territorio c’è un fermento creato anche dalla scuola di formazione del Maga, fucina di nuovi talenti, che vorremmo valorizzare, e queste mostre hanno anche un riscontro economico. Infine dobbiamo uscire dal provincialismo e collegarsi con le realtà milanesi ed internazionali. Insegno al Politecnico – Bicocca – sono nel cda della Triennale ed i contatti certo non mancano”. L’assessore alla cultura Sebastiano Nicosia,soddisfatto della accettazione di Caroli, ha aggiunto “siamo soddisfatti della scelta dello storico d’arte, come ama definirsi e non critico. Cercheremo di usare la sua competenza per l'intero sistema culturale” Ed a proposito di sistema culturale Emma Zanella ha concluso “cercheremo di collaborare con il prof. Caroli al quale chiederemo una collaborazione anche sul Premio artistico Arti Visive Città di Gallarate rappresentato dal presidente Giovanni Orsini che si inaugura il 3 marzo e la straordinaria collezione della permanente.” Presentazione del nuovo programma il 14 febbraio. Vi aspettiamo tutti.
Enzo Mari
Galleria fotografica a cura di BeppeFoto
Video della presentazione
MAGA - GUENZANI: PRESENTAZIONE di FLAVIO CAROLI
MAGA - INTERVENTO FLAVIO CAROLI
MAGA ASSESSORE ALLA CULTURA SEBASTIANO NICOSIA
MAGA - LINEE GUIDE CAROLI
Gallarate – Torna Filosofarti con la sua sesta edizione. Dal 1 all’11 marzo partiranno 10 giorni di cultura filosofica, circa 50 performance distribuite su tutte le location della città, sinergie e reti con operatori pubblici, Fondazione Comunitaria Varesotto in primis, ma anche Amministrazione comunale, Regione Lombardia, Provincia di Varese e privati, in testa Yamamay, rete con associazioni e istituzioni quali Teatro delle Arti, Teatro Condominio, Maga, Il Melo. Tutti insieme per portare la “filosofia alla portata di tutti” e cercare di superare i 7.000 ospiti della passata edizione, e per confrontarsi con Salvatore Natoli, Carlo Sini, Maurizio Ferraris, Fabio Minazzi, Enrico Berti, Michele Di Francesco, Mario Picozzi, Gustavo Pietropolli Charmet, Franco Trabattoni.
Sarà una sesta edizione, ancora più ricca dell’ultima vuole fare un ulteriore salto di qualità e con intersezioni tra la filosofia e le arti, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dalla fotografia al libro, dall'ars vivendi alla gastronomia, vuole coinvolgere il territorio, ma anche i dintorni, a porsi domande sui “sensi”in tutte le espressioni e mutuando un’affermazione di Leonardo Da Vinci “i sensi sono terrestri”. Un festival “la cui specificità – ha spiegato il direttore artistico della manifestazione, Cristina Boracchi, - sta nel coniugare la riflessione filosofica con le arti, dal teatro al cinema, dalla musica alla danza, dalla scrittura alle arti figurative e che si esprime quest’anno attraverso il tema prescelto, ovvero “Il corpo, i sensi”. Si tratta di un’occasione privilegiata per leggere l’esistenza umana entro la sua terrestreità e nel contempo temporalità, che vede l’uomo dialogare, corpo fra corpi , con la dimensione fisica e la gravitas materiale e nel contempo con una sensorialità che interagisce con la dimensione somatica in un complesso articolato di emozioni, affettività, relazioni. Se infatti “li sensi son terrestri”, come affermava Leonardo da Vinci, è pur vero che la complessità del rapporto corpo/mente è ancora oggi oggetto di riflessioni affidate non solo ai filosofi ma anche ai neuro scienziati”.
Dello stesso avviso Sebastiano Nicosia, assessore alla cultura del Comune , “ormai acquisito un ruolo importante come valore scientifico riconosciuto a livello nazionale, proponendosi con personaggi di caratura assoluta. Si tratta di una consapevolezza che posso esprimere sia a livello personale, sia come diffusa nella città: Filosofarti costituisce di fatto una punta di diamante per l’offerta culturale cittadina e di questo non possiamo che essere compiaciuti”. “Piena sintonia con il progetto che da anni il teatro della Arti porta avanti con l’amministrazione e Boracchi”, integra Don Alberto, direttore di Teatro delle arti da sempre progettista dell’iniziativa insieme al pool “creativo” che ha portato il festival a livello nazionale ed internazionale (tanti ospiti arrivano dalla vicina Lugano). Circa il programma vedi allegato – aprirà il 1 marzo una lezio magistrale di Carlo Sini .
Il programma, come ogni anno, è ricco e diversificato e comprende, oltre alle tradizionali lezioni magistrali (che quest’anno avranno come relatori, tra gli altri, anche Maurizio Ferraris, Salvatore Natoli, Franco Trabattoni, Giuliano Boccali, oltre al già citato Carlo Sini), seminari di studio (attesi anche Fabio Minazzi, Enrico Berti, Michele di Francesco, Gustavo Pietropolli Charmet, Federica Massobrio, Maria Barbuto, Valeria Cavalli, solo per citare qualche nome), ma anche film e spettacoli teatrali sia per il grande pubblico, sia per le scolaresche (inserite in un percorso didattico-educativo su progetto Miur di prevenzione dei disturbi alimentari), mostre d’arte, fotografiche e di disegni, stage di danza creativa, laboratori per bambini e ragazzi, presentazioni di libri e serate gastronomiche.
Proprio per le sue caratteristiche e per l’ampio coinvolgimento di diverse realtà territoriali e di diversi luoghi deputati a ospitare i vari incontri, Filosofarti, seppur avendo come epicentro Gallarate (che lo propone come un’iniziativa annuale a cura del Centro Culturale Teatro delle Arti in sinergia con la Amministrazione comunale e la Fondazione Comunitaria del Varesotto, primo partner di progetto), assume ancora una volta una dimensione di ampiezza regionale.
Non è dunque un caso che l’iniziativa goda ormai da alcuni anni di una riconoscibilità da parte di un pubblico cresciuto anche qualitativamente, e vede gli enti organizzatori avvalersi storicamente di patrocini illustri - fra i quali spiccano la Regione Lombardia, l’Assessorato alla Cultura del Comune, la Provincia di Varese, il Miur nella sua espressione provinciale U.S.T., come da tre anni a questa parte l’Ex Irre Lombardia – Gestione Commissariale, e, da quest’anno, oltre all’Università dell’Insubria nell’ambito del progetto ‘Giovani pensatori’, anche l’Università degli Studi San Raffaele di Milano.
Inoltre, la logica progettuale vede una programmazione veramente cogestita dalle diverse realtà emergenti nella cultura cittadina e provinciale per un prodotto coerente e dinamico: l’Università della Terza età, il MAGA, Il Sestante Fotoclub e molte altre realtà cittadine, oltre a varie case editrici, coinvolgono così il territorio in una progettazione che ha portato la filosofia alla gente, senza deludere le aspettative degli specialisti“.
La sfida di Filosofarti – conclude Cristina Boracchi -, sinora decisamente vinta, sta infatti nel permettere a tutti, dal bambino all’adulto, dall’esperto al semplice curioso, di confrontarsi con la riflessione filosofica e di farlo attraverso modalità interattive e innovative senza snaturare la complessità della teoresi. Infatti, il programma è pensato in modo da coinvolgere fasce di età e di interesse molto ampie, attraverso forme che alternano lezioni magistrali di grandi autori del settore a esperienze laboratoriali – che terranno presenti anche i bambini, con la esperienza delle Philosophy for Children – e la popolazione anziana – con l’esperienza del Caffè filosofico, molto diffuso nell’hinterland milanese e mirato allo scopo”.
L’ingresso alle conferenze, ai laboratori e a diverse mostre sono a libero accesso (a volte è richiesta una prenotazione come evidenziato nel programma). L’ingresso al Maga e agli spettacoli teatrali, così come le cene filosofiche, sono a pagamento.
Oltre che per alcuni eventi a numero chiuso, prenotabili ai numeri di volta in volta indicati accanto ai singoli eventi, la prenotazione per la partecipazione agli incontri è richiesta alle scuole e ai gruppi, telefonando al numero 347.5052978 o inviando un fax allo 0331/785122.

Tutte le informazioni sono anche al sito www.filosofarti.it, oltre che ai link dal sito www.teatrodellearti.it.
Gli scritti dei relatori saranno in visione e in vendita nelle librerie del centro di Gallarate: Carù, Rinascita e Biblos.
Programma Filosofarti 2012
Galleria fotografica a cura di F. Mari
Guarda i video
Filosofarti 2012 Introduzione Cristina Boracchi
Filosofarti 2012 Assessore Sebastiano Nicosia
Filosofarti 2012 Don Alberto
Filosofarti 2012 Presentazione programma Cristina Boracchi
Gallarate – Sul palco, insieme al filosofo, anche Cristina Boracchi, in veste di moderatore, presentatore del grande filosofo titolare della cattedra di Filosofia Teoretica presso l'Università Statale di Milano dal 1976 al 2009. Sini ha sviluppato il tema della "verità del corpo", dal punto di vista filosofico, partendo da Nietzsche che sosteneva che il corpo parla, che si figura e che si esprime, molto prima della mente, dell'anima. La tesi rappresenta un capovolgimento della visione della cultura occidentale e della sua eredità platonica che ebbe in Freud la massima espressione. Carlo Sini ha attualizzato questa apparente contraddizione facendoci riflettere su Chi parla? Ancora il corpo? Quale? Ancora l'anima? In che senso? Il tutto si può orientare verso un nuovo luogo dei saperi, della conoscenza, introspezioni che, con fatica, possono coniugare le due tesi. Interessante le proposte dal pubblico, che ha instaurato con il filosofo un rapporto inaspettato basato su quesiti diretti. E Sini non si è negato. In sala presente anche l'assessore alla cultura Sebastiano Nicosia, che ha fortemente voluto il progetto, sostenendolo, insieme alla Fondazione Comunitaria Varesotto, alla Regione ed alla Provincia di Varese, nonché sponsor in primis Yamamay, presente nel foyer del teatro delle arti a supporto dell'iniziativa con la diffusione di T-shirt personalizzate. Sempre nel foyer, la bella mostra fotografica del Fotoclub Sestante "Le voci del Corpo" con foto di Sabrina Alabardi, Chiara Ciccocioppo, Ida D'Angelo, Rosi Giani, Magda Longobardo, Elisa Lovati, Lorenzo Vanolo. Una bella serata per pensare, stimolata da una temperatura primaverile.
Enzo Mari
Galleria fotografica a cura di F. Mari
Video:
Filosofarti Carlo Sini
Varese – Al salone estenso sala gremita per il concerto dei Grandi Solisti della Filarmonica Europea: la grande musica a Varese, Berlino, Vienna e Milano organizzato dall’Associazione Musicale “W.A Mozart” di Gallarate del Maestro Pennuto. “Very nice orchestra” così verso l'una di notte nella hall dell'albergo Astoria di Gallarate Walter Auer (1°flauto dei Wiener Philharmoniker) siglava una giornata intensa e chiusa da un concerto che moltissimi, anche musicisti e docenti esperti presenti in gran numero al concerto, hanno definito memorabile. Il suo sguardo penetrante e luminoso come pochi prodotto da due occhi rigorosamente azzurro smeraldo come da tradizione austriaca non poteva lasciare dubbi: la frase non era di circostanza. In piu' gli sedeva accanto un altro ospite della serata , nientemeno che Andrea Ottensamer (1° clarinetto dei BERLINER PHILHARMONIKER) e annuiva deciso. Questo flautista che è tra i personaggi chiave di una delle piu' importanti orchestre del mondo, che lascia da anni e ancora chissa' per quanto tempo ancora la sua impronta indelebile negli innumerevoli “soli” d'orchestra delle incisioni per la Deutsche Grammophone, membro del gruppo ristretto e di elite assoluta che va sotto il nome di Wiener virtuosen dava il suo verdetto sull'orchestra gallaratese, sulla giornata di lavoro e sul concerto in particolare.
Ma veniamo al resoconto vero e proprio.Al mattino , sempre presso il Salone Estense di Varese, prova generale aperta alle scuole. Circa 200 studenti per lo piu' provenienti da fuori Varese si sono presentati puntuali all'appuntamento e per oltre due ore hanno assistito alle esecuzioni dell'orchestra con le dovute presentazioni e spiegazioni condotte dal M.o Pennuto. Chi pensa che la musica classica non abbia piu' motivo di interesse per i giovani si sbaglia completamente: noi continuamente riscontriamo conferme del contrario e su quantità enormi di studenti ( l'orchestra ha raggiunto le 14.000 presenze). In questo caso poi la presenza di personaggi come Meloni ( 1° clarinetto della Scala), Formisano ( 1° flauto della Scala) e Andrea Ottensamer ( 1° clarinetto dei Berliner Philharmoniker) e di Auer ha letteralmente elettrizzato tutto l'ambiente e non sono mancate foto ricordo ed autografi concessi negli intervalli della prova. Ormai si era capito che la serata sarebbe stata davvero particolare. Da ricordare anche che sul finire della prova il Sindaco Fontata ha portato il saluto della città ai celebri ospiti dell'evento e suggellato con il suo intervento l'importanza dell'iniziativa.
Alle 21 il Salone estense, gremitissimo di pubblico, era un'autentica bomba atomica musicale pronta per esplodere. Esplosivi sono stati infatti gli applausi che hanno chiuso i quattro brani in programma: due piccole sinfonie di Mozart e i due concerti con i solisti abbinati in coppia: Cimarosa concerto per due flauti e Stamitz concerto per 2 clarinetti. Impossibile descrivere a parole come la mostruosa bravura tecnica e la raffinatissima sensibilità interpretativa si sono combinate in una esecuzione rigorosa e avvincente. Ma si puo' riportare la sensazione piu' volte provata che il tempo si fosse fermato oppure al contrario che il brano si fosse esaurito nello spazio di pochi istanti, tanto era forte la naturalezza del fraseggio e dell'espressione. In queste condizioni non era possibile non concedere anche un bis. Ci ha pensato Formisano che, rivoltosi al pubblico ha spiegato che da tanti anni è amico di Auer e che oltre l'amicizia anche una profonda stima è reciproca e solo in questi termini possono scaturire esecuzioni così. Quindi da soli hanno eseguito un brillante duo su un tema del Flauto magico di Mozart. L'orchestra si è quindi congedata da un pubblico in visibilio. Proprio il pubblico l'orchestra desidera a mezzo di questo comunicato ringraziare perchè è stata la degna cornice di una serata così speciale e ha accolto nel migliore dei modi ospiti di questo livello.
La Redazione con il Contributo del Maestro Pennuto
Milano - Prime medaglie d’oro per la Lombardia alle Olimpiadi di Londra. Oro nel tiro con l'arco maschile a squadre. La medaglia più preziosa è stata conquistata dal team azzurro del tiro con l'arco che può contare su due atleti lombardi: Michele Frangilli di Gallarate (Varese) e Mauro Nespoli di Voghera (Pavia). A chiudere il team il campione olimpico di Atene 2004, Marco Galiazzo, di Padova. Determinante l'ultima freccia, scoccata da Frangilli e diretta al centro del bersaglio: 10 punti e pubblico in visibilio. Risuona quindi l'inno di Mameli nello stadio olimpico londinese Lord's Cricket Ground, dopo un confronto testa a testa particolarmente emozionante (219 a 218 il risultato finale). Michele Frangilli, classe 1976, ha conquistato già due medaglie ai Giochi olimpici (un argento e un bronzo). Un argento invece è stato ottenuto ai Giochi di Pechino dal pavese Mauro Nespoli, classe 1987. Il team azzurro era vice campione olimpico, grazie al bellissimo argento conquistato con grande tenacia a Pechino.
Alessandro Marchesin
Altomilanese - Il Comune di Legnano, e molti altri comuni della zona come Gallarate, Canegrate e Cerro Maggiore ed altri, aderiscono anche quest'anno a "M'illumino di meno", l'iniziativa promossa dal programma radiofonico di Rai 2 Caterpillar, che propone per venerdì prossimo, 15 febbraio 2013, una giornata dimostrativa sul risparmio energetico da parte di tutti i cittadini e gli Enti pubblici. L'iniziativa è giunta alla nona edizione.
In questa circostanza tutti i sostenitori di "M'illumino di meno" scendono in campo per la lotta contro lo spreco invitando la politica alla stesura di un'agenda che tenga nel giusto conto le tematiche ambientali e le loro ricadute. Viene inoltre ribadito l'invito ad aderire al simbolico "silenzio energetico" programmato per venerdì, a partire dalle ore 18.00, con lo spegnimento di piazze, monumenti, vetrine, uffici, aule e abitazioni private da parte delle istituzioni e dei privati cittadini, per dimostrare la propria attenzione al tema della sostenibilità.
A Legnano, il Comune procederà allo spegnimento di tutte le luci scenografiche della piazza e della Basilica di San Magno lasciando accese esclusivamente quelle dell'illuminazione ordinaria. L'iniziativa, per questioni tecnico-pratiche, è stata prolungata per l'intera notte.
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