Il Governo italiano continua a navigare in acque tempestose riguardo alle misure contro le false recensioni online. Le norme proposte, parte di un disegno di legge dedicato alle piccole e medie imprese, hanno attirato critiche dalla Commissione Europea che chiede chiarimenti. Il dialogo tra Roma e Bruxelles è in corso, ma il governo mira a salvaguardare l’impianto generale della legge.
Critiche dalla Commissione Europea
Le misure incluse nel disegno di legge annuale per le PMI, approvato dal Consiglio dei ministri a gennaio, sono oggetto di una serie di osservazioni da parte della Commissione Europea. Questa ha sollevato preoccupazioni riguardo alla potenziale interferenza delle norme italiane con il regolamento sui servizi digitali, rischiando di compromettere l’armonia del mercato unico europeo e introducendo incertezze giuridiche. In un “parere circostanziato”, il commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, Stéphane Séjourné, ha evidenziato che il regolamento attuale offre già soluzioni adeguate per affrontare obiettivi simili a quelli perseguiti dall’Italia, enfatizzando l’importanza della protezione dei consumatori.
Il sostegno del Governo Italiano
La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha commentato il parere della Commissione Europea, affermando che il governo è determinato a combattere le recensioni false, giudicate un grave problema capace di danneggiare ristoranti e alberghi. “È fondamentale garantire la veridicità delle recensioni”, ha dichiarato, sottolineando l’impegno del governo a dialogare con associazioni di categoria e piattaforme online, per costruire un’alternativa condivisa e più efficace nella lotta contro le pratiche ingannevoli. Santanchè ha anche riconosciuto la necessità di lavorare sulle eventuali criticità emerse, esprimendo soddisfazione per l’attenzione portata dalla Commissione Europea sulla tematica.