Dazi Usa: Italia e Germania in adagio, mentre la Francia lancia l’offensiva!

Agosto 1, 2025

Giuseppe Baroni

Dazi Usa: Italia e Germania in adagio, mentre la Francia lancia l’offensiva!

Il futuro delle relazioni commerciali tra Europa e Stati Uniti è incerto, segnato da tensioni e negoziazioni critiche. Le recenti dichiarazioni del capo negoziatore europeo, Maros Sefcovic, evidenziano un delicato equilibrio tra pressione e dialogo, mentre vari stati membri, tra cui Francia e Germania, esprimono posizioni divergenti riguardo alla strategia da adottare.

Fronda guidata dalla Francia

L’aliquota del 30% minacciata dal presidente Donald Trump è considerata insostenibile per il commercio transatlantico. La frustrazione di alcuni Paesi europei nei confronti dell’approccio cauteloso della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è emersa con forza. In prima linea nella richiesta di un approccio più duro si trova la Francia, rappresentata dal ministro Laurent Saint-Martin, il quale insieme a Vienna ha esortato a puntare i riflettori sulle Big Tech.

La prudenza di Italia e Germania

A smussare questa pressione ci sono Italia e Germania, che predicano un approccio più misurato. Roma, rappresentata dalla sottosegretaria Maria Tripodi, mentre il ministro Antonio Tajani è in visita a Washington per incontri bilaterali, e Berlino, interpretando le dichiarazioni della Casa Bianca come una tattica negoziale, invitano alla prudenza. “Non è un incontro di boxe,” ha sottolineato il ministro Francesco Lollobrigida da Bruxelles, mettendo in guardia contro il rischio di escalation che potrebbe colpire le aziende europee due volte.

Trattativa sul filo

Con la scadenza del primo agosto prossima, il futuro delle relazioni commerciali presenta interrogativi cruciali per l’Europa. L’obiettivo di una riduzione del 10% sui settori strategici appare sempre più complesso da raggiungere. Sul tavolo ci sono già diverse concessioni europee, comprese importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti e supporto all’industria della difesa americana. L’Italia suggerisce di aumentare anche le importazioni di soia e altre fonti proteiche dagli Stati Uniti. Tuttavia, la presidenza danese dell’UE avverte che, se le attuali trattative non porteranno risultati soddisfacenti, sarà necessario fare ricorso a controdazi che, sommando i pacchetti delineati, potrebbero superare i 90 miliardi di euro.

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Obiettivo diversificazione

In questo contesto, il tema della diversificazione delle fonti di approvvigionamento per ridurre la dipendenza dalle fragilità strutturali rimane centrale. In vista del vertice con Pechino del 24 luglio, Bruxelles osserva “progressi” sui temi delle restrizioni alle terre rare, ma continua a premere per ottenere una corsia preferenziale. Inoltre, si guarda anche oltre, considerando la ripresa del CPTPP, accordo commerciale trans-pacifico alternativo al WTO.

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