L’inflazione in Italia: dati di luglio 2023
L’ISTAT ha rilasciato le stime preliminari relative all’inflazione in Italia per il mese di luglio 2023. Secondo i dati, si registra un aumento mensile dello 0,4% rispetto a giugno e un incremento dell’1,7% rispetto a luglio 2022. I prezzi di beni alimentari e per la cura della persona mostrano un’accelerazione significativa, suggerendo un clima economico in evoluzione.
Gli andamenti differenziati
L’andamento dell’inflazione sintetizza una varietà di tendenze nei diversi settori. I prezzi dei beni alimentari non lavorati fanno registrare un’accelerazione significativa, passando dal 4,2% al 5,1%. Anche i beni alimentari lavorati mostrano un incremento, salendo dal 2,7% al 3,1%. Al contrario, il settore energetico mostra una decelerazione, con i beni energetici regolamentati che passano dal 22,6% al 16,7%. L’inflazione di fondo, esclusi gli energetici e i freschi, rimane stabile al 2,0%, mentre quella che esclude solo i beni energetici sale leggermente dal 2,1% al 2,2%.
L’incidenza maggiore
L’aumento dei prezzi, registrato a luglio, è principalmente attribuibile ai costi degli energetici non regolamentati e dei servizi di trasporto, che salgono rispettivamente dell’1,6% e dell’1%. Le previsioni per il 2025 indicano un’inflazione acquisita dell’1,7% per l’indice generale e del 1,9% per la componente di fondo. Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), si registra una diminuzione mensile dell’1,0%, in gran parte dovuta ai saldi estivi. Tuttavia, l’Ipca annuale mostra un incremento del 1,7%, leggermente in calo rispetto al mese precedente.