Pensioni anticipate: nel 2024 saranno solo 1.153 assegni con la rivoluzionaria quota 103!

Agosto 17, 2025

Giuseppe Baroni

Pensioni anticipate: nel 2024 saranno solo 1.153 assegni con la rivoluzionaria quota 103!

Crisi delle pensioni: Quota 103 sotto accusa

L’accesso alla pensione attraverso il sistema di Quota 103, che richiede il raggiungimento di almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi, ha subito un significativo rallentamento. L’introduzione del calcolo interamente contributivo per coloro che scelgono di andare in pensione anticipata ha portato molti potenziali pensionandi a rinunciare a questa opportunità. Secondo un’analisi dei rendiconti sociali regionali dell’Inps, nel 2024 le pensioni erogate secondo questa nuova regolamentazione sono state solo 1.153.

Diminuzione delle domande di pensione

Nel corso dell’anno, sono state presentate circa 15.000 domande per il pensionamento con Quota 103, considerando anche le richieste che si avvalgono di requisiti meno severi, in vigore fino alla fine del 2023. È importante specificare che sono state liquidate anche le pensioni per coloro che avevano raggiunto i requisiti nel 2023, ovvero prima dell’entrata in vigore del ricalcolo interamente contributivo e prima dell’estensione della finestra mobile, che ora è di sette mesi per il settore privato e di nove per quello pubblico. Le prime pensioni con questo nuovo calcolo sono state erogate da agosto per i lavoratori privati e da ottobre per quelli del pubblico.

Un altro fattore che ha frenato la corsa verso il pensionamento è rappresentato dal limite all’assegno pensionistico, fissato per il 2024 a quattro volte il trattamento minimo. Durante tutto il 2023, le pensioni anticipate liquidate con Quota 103 sono state 23.249, un numero considerevolmente più alto rispetto al corrente anno.

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Profonda insoddisfazione politica

Secondo il Rapporto annuale presentato a metà luglio dall’Inps, nel 2024 si è registrato un crollo del 9% delle pensioni anticipate, attribuito alla progressiva riduzione dei canali di uscita previsti – inclusi Quota 100 e Opzione donna – attuata dalle tre leggi di bilancio del governo Meloni. Infatti, i dati attuali mostrano che le pensioni liquidate nel 2024 con Quota 103, caratterizzate dal ricalcolo contributivo e da un limite all’assegno, sono state soltanto 1.153. Anche considerando quelle liquidate l’anno precedente con requisiti meno restrittivi, il totale annuale non ha superato nemmeno le 15.000 unità.

Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del Pd, ha commentato: “Norme su norme, per un anticipo ridicolo, riservato a pochissimi fortunati. Si è parlato di superare la legge Fornero, ma si è intrapresa una strada opposta”.

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