Sblocco Milionario: 521 Decreti in Coda per Liberare 2,8 Miliardi

Agosto 20, 2025

Giuseppe Baroni

Sblocco Milionario: 521 Decreti in Coda per Liberare 2,8 Miliardi

Allo scadere della pausa estiva, l’attività politica in Italia si prepara ad affrontare una stagione ricca di eventi importanti. Con il dibattito già in corso sulle misure da includere nella manovra 2026 e un fitto calendario di elezioni regionali, il governo Meloni si trova a dover gestire molteplici fronti. I prossimi mesi potrebbero rivelarsi cruciali per la stabilità interna della maggioranza e per la gestione delle risorse legislative.

Un Autunno di Elezioni Regionali e Leggi da Varare

La ripresa dell’attività politica si accompagna a una serie di elezioni regionali che coinvolgeranno ben sette territori: Calabria, Marche, Toscana, Valle d’Aosta, Campania, Puglia e Veneto. Il prossimo autunno, oltre 18 milioni di italiani si recheranno alle urne, con le Marche pronte a votare il 28-29 settembre. Questa tornata elettorale rappresenta un importante banco di prova per il governo e gli equilibri all’interno della maggioranza, coincidente con la sessione di bilancio.

Provvedimenti da Sbloccare per il governo Meloni

Non solo elezioni, ma anche un notevole carico legislativo attende il governo. Attualmente, ci sono 414 provvedimenti attuativi da varare, utili per rendere operativi decreti legge e provvedimenti approvati dal governo Meloni dal suo insediamento, avvenuto il 22 ottobre 2022. A questi si sommano altri 107 atti derivanti dalle precedenti legislature: 70 sotto Mario Draghi, 27 durante il governo giallorosso di Giuseppe Conte e 10 dal governo gialloverde (Conte I). Complessivamente, si tratta di 521 provvedimenti, di cui 206 hanno già superato il termine previsto per l’adozione.

Va sottolineato che l’adozione di alcuni di questi provvedimenti è legata allo stanziamento di risorse. I provvedimenti attuativi del governo Meloni potrebbero sbloccare circa 1,9 miliardi di euro, e la cifra sale a 2,8 miliardi considerando anche le misure in attesa dagli esecutivi precedenti. Se si allargano i calcoli ai finanziamenti pluriennali fino al 2027, il totale supera i 6,7 miliardi di euro.

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Nonostante questa situazione critica, il governo sta cercando di ridurre il ricorso ai provvedimenti attuativi, puntando su norme autoapplicative. Un anno fa, la situazione era ancor più grave, con 538 provvedimenti attuativi da smaltire e risorse bloccate per un valore di 6,6 miliardi di euro.

Secondo l’ultima relazione governativa sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi, al 28 giugno 2025, le leggi approvate dal governo Meloni hanno previsto l’impiego di oltre 288 miliardi di euro. Tuttavia, solo l’11,3% è riconducibile a norme che necessitano di ulteriori decreti attuativi. Di questa somma, l’87% era già disponibile grazie a norme autoapplicative e provvedimenti attuativi, consentendo di sbloccare complessivamente il 98,5% delle risorse previste per il periodo 2022-2025.

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