Manovra in arrivo: spazio per Irpef, Ires e un'opportunità di rottamazione!

Agosto 22, 2025

Giuseppe Baroni

Manovra in arrivo: spazio per Irpef, Ires e un’opportunità di rottamazione!

Il viceministro per l’Economia, Maurizio Leo, ha delineato gli obiettivi fiscali del governo italiani in un’intervista. Tra le priorità rientrano la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, il rafforzamento della lotta all’evasione e il potenziamento del Terzo Settore. Qui di seguito i dettagli delle sue dichiarazioni.

Risultati nella lotta all’evasione

Nel corso dell’intervista, Leo ha evidenziato i successi ottenuti nella lotta contro l’evasione fiscale. Ha annunciato che nel 2024 sono stati recuperati oltre 33,4 miliardi di euro, un dato record per il Paese. Inoltre, nei primi mesi del 2025, le entrate tributarie hanno registrato un aumento di 18,8 miliardi di euro, pari al 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Questi dati sono significativi”, ha affermato Leo, sottolineando che l’obiettivo principale rimane la riduzione delle tasse in un contesto di sostenibilità per i conti pubblici, senza compromettere l’equilibrio di bilancio.

Focus sul ceto medio

Leo ha anche annunciato che il governo continuerà a concentrarsi sul ceto medio, in particolare sulla fascia di reddito compresa tra 28.000 e 60.000 euro. “Non possiamo considerare ricchi coloro che guadagnano 40-50.000 euro l’anno”, ha esclamato, aggiungendo che si prevede di rimodulare e ridurre la pressione fiscale su questa fascia di lavoratori, se le condizioni economiche lo permetteranno.

Avanzamento della delega fiscale

Riguardo l’attuazione della delega fiscale, Leo ha spiegato che la proroga consentirà di completare il progetto avviato due anni fa. Sono già stati pubblicati sedici decreti legislativi nella Gazzetta Ufficiale, mentre si attende la conclusione di altre misure legislative già in fase di elaborazione.

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Sostegno alla natalità e gestione del debito fiscale

Infine, il viceministro ha posto l’accento sul sostegno alla natalità, definendolo una priorità ineludibile per il governo. Ha inoltre fornito aggiornamenti sul magazzino delle cartelle esattoriali, che supera i 1.300 miliardi di euro, evidenziando la necessità di distinguere tra crediti esigibili e quelli irrecuperabili. Qualunque intervento futuro, inclusi i possibili piani di definizione agevolata, dovrà inserirsi in un contesto economico coerente e realista.

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