L’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica da parte del Consiglio dei ministri ha rivelato importanti misure in supporto delle mamme lavoratrici, della politica abitativa e delle missioni di difesa. Nel 2025, il bonus per le madri lavoratrici verrà confermato e potenziato, mentre gli investimenti nel settore casa mireranno a privilegiare iniziative green.
## Potenziamento del bonus mamme lavoratrici
Il Governo italiano ha deciso di confermare e potenziare il bonus mamme lavoratrici. Secondo il Documento programmatico di finanza pubblica, l’integrazione di reddito mensile di 40 euro sarà destinata alle lavoratrici madri nel 2025. Questa misura sarà rivolta a donne che guadagnano fino a 40mila euro all’anno, garantendo un contributo di 40 euro per ogni mese lavorato. Sono incluse lavoratrici con due figli, a tempo determinato o indeterminato, e anche libere professioniste. Inoltre, le madri con tre o più figli riceveranno supporto fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo.
## Investimenti nelle politiche abitative
Il Documento programmatico di finanza pubblica prevede un incremento degli investimenti per le politiche abitative, con un’attenzione particolare all’accesso ad alloggi sostenibili. Durante i lavori del Tavolo Casa, sono stati presentati i progressi del Piano Casa Italia, con risorse iniziali di 660 milioni di euro destinate all’avvio di progetti pilota e al finanziamento del Piano Casa nei prossimi anni.
## Risorse permanenti per i servizi ai minori
Per migliorare i servizi socioeducativi per i minori, il governo ha stanziato 60 milioni di euro per i comuni, anche per il 2025. Questi fondi saranno disponibili in via permanente, facilitando la conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari per i genitori.
## Crescita delle missioni di difesa all’estero
Il Documento programmatico punta a un incremento delle missioni di difesa all’estero, garantendo il rispetto degli impegni di pace e sicurezza assunti dall’Italia. Si prevede di utilizzare i rifinanziamenti del Fondo missioni internazionali e del Fondo per le forze operate. Inoltre, il governo sta preparando un Piano di investimento nella difesa europea, con una richiesta di prestiti stimata in 14,9 miliardi di euro.