Istat: Boom occupazionale a settembre con 67mila nuovi posti, ma il tasso di disoccupazione raggiunge il 6,1%!

Novembre 1, 2025

Giuseppe Baroni

Istat: Boom occupazionale a settembre con 67mila nuovi posti, ma il tasso di disoccupazione raggiunge il 6,1%!

Il mercato del lavoro italiano ha mostrato segnali contrastanti a settembre 2025, con un aumento degli occupati ma anche un incremento della disoccupazione, in particolare tra i giovani. L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha rilasciato dati che evidenziano le dinamiche occupazionali e il calo degli inattivi nel Paese.

## Aumento degli occupati a settembre: +67mila su base mensile

Nel mese di settembre 2025, il numero degli occupati è aumentato di 67.000 unità, corrispondente a una crescita dello 0,3% rispetto al mese precedente. Sulla base annuale, si registra un incremento di 176.000 occupati, pari a un aumento dello 0,7%. L’Istat comunica che il tasso di occupazione ha raggiunto il 62,7% e che attualmente gli occupati ammontano a 24 milioni 221.000. Il rapporto evidenzia una crescita dei dipendenti permanenti, che contano 16 milioni 551.000, mentre si assiste a un calo dei dipendenti a termine, ora 2 milioni 466.000; gli autonomi risultano sostanzialmente stabili, con 5 milioni 204.000 lavoratori.

## Disoccupazione giovanile in aumento: raggiunto il 20,6%

I dati di settembre mostrano un tasso di disoccupazione generale al 6,1%, con un incremento di 0,1 punti rispetto al mese precedente. PIù preoccupante è la situazione per i giovani, dove la disoccupazione sale al 20,6%, registrando un aumento di 0,9 punti. Il numero di persone in cerca di lavoro è aumentato del 2,0%, pari a 31.000 unità, in particolare tra gli uomini, i giovani tra i 15 e i 34 anni e le persone con almeno 50 anni. Tuttavia, è interessante notare che tra i 35 e i 49 anni e le donne, il numero dei disoccupati è diminuito.

## L’occupazione in crescita rispetto all’anno precedente

Il raffronto con i dati dello scorso settembre evidenzia un panorama occupazionale positivo, con un incremento di 176.000 occupati su base annua. Questo aumento è sostenuto dalla crescita di dipendenti permanenti (+417.000) e di autonomi (+76.000), mentre i dipendenti a termine segnano un calo di 317.000 unità. I dati diffusi dall’Istat riflettono una tendenza generale verso una stabilizzazione del mercato del lavoro, sebbene permangano sfide significative, in particolare per la fascia giovanile.

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