Sud in crisi: la legge di bilancio ignora Zes e riduce il Fondo coesione!

Novembre 6, 2025

Giuseppe Baroni

Sud in crisi: la legge di bilancio ignora Zes e riduce il Fondo coesione!

L’attuale disegno di legge di bilancio presenta elementi significativi riguardanti le politiche dedicate allo sviluppo del Mezzogiorno, in particolare attraverso il rifinanziamento del credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale.

Nessun dettaglio sulle spese

L’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno (Svimez) sottolinea l’importanza di aggiornare il piano strategico della Zona economica speciale. La necessità è quella di rendere il supporto pubblico agli investimenti più mirato, evitando incentivazioni generiche e puntando invece su filiere strategiche e ad alto potenziale innovativo. Tuttavia, la mancanza di dati pubblici adeguati limita la valutazione dell’efficacia dell’incentivo Zes. Dal 2025, sono stati emessi oltre 800 provvedimenti di autorizzazione unica, con investimenti previsti superiori agli 8 miliardi e 500 milioni. Tuttavia, la struttura di missione di Palazzo Chigi non ha fornito dettagli sui tipi di spese, come terreni, capannoni o macchinari. Secondo la Fondazione Merita, la Zes sembra attrarre soprattutto piccoli investimenti, con una media non superiore agli 11 milioni di euro, anziché i grandi progetti, auspicati dallo schema originario delle otto zone economiche speciali.

L’impatto del taglio ai fondi

Un altro aspetto da considerare riguarda i tagli al Fondo per lo sviluppo e coesione, uno strumento fondamentale per la politica di coesione, con almeno l’80% delle risorse destinate al Mezzogiorno. Le recenti manovre, che prevedono una riduzione complessiva di 2 miliardi e 400 milioni, di cui 2 miliardi e 100 milioni relativi a fondi privi di impegni giuridici di spesa, sembrano contraddire l’impegno di sostegno all’area attraverso il rinnovo triennale della Zona economica speciale. È prematuro valutare l’impatto reale di questi tagli sulle politiche industriali per il Mezzogiorno, ma le dichiarazioni contenute nella legge di bilancio lasciano intravedere messaggi in conflitto riguardo le priorità nel colmare i divari territoriali.

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