Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia, difende la manovra economica del governo, affermando che essa è rivolta principalmente al ceto medio e non ai benestanti. In un’intervista durante il Festival Bergamo Città d’impresa, Giorgetti risponde alle critiche riguardanti la distribuzione delle risorse economiche cercando di chiarire il reale obiettivo delle scelte fiscali del governo.
La Visione Complessiva della Manovra
Giorgetti insiste sul fatto che la manovra deve essere valutata «nel suo complesso», evidenziando come gli interventi di quest’anno si concentrino su coloro che guadagnano tra i 35 e i 50 mila euro lordi all’anno. «Abbiamo messo a disposizione 18 miliardi l’anno scorso per i redditi sotto i 35 mila euro e quest’anno abbiamo ampliato la soglia», ha dichiarato. Inoltre, il Ministro ha rimarcato la continuità dei tagli al cuneo contributivo, già introdotti nei precedenti anni, che proseguono anche nel 2023.
Critiche e Risposta Ministriale
Di fronte alle critiche che affermano che la manovra favorisca i ricchi, Giorgetti ha risposto: «Stiamo cercando di supportare chi guadagna in modo ragionevole e non i fortunati» e ha aggiunto che il governo è pronto ad affrontare le critiche in modo costruttivo. «Le analisi superficiali», secondo il Ministro, «non possono cogliere la complessità della manovra e i benefici attesi». In merito alla questione degli iper e superammortamenti, Giorgetti ha espresso la speranza che possano essere trovate soluzioni durature, in modo da incentivare gli investimenti e garantire stabilità agli investitori.
Le Dichiarazioni di Schlein
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato aspramente il governo Meloni, affermando che la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33% favorirebbe i più ricchi a scapito del ceto medio, ora in difficoltà. Schlein ha avvertito che il governo sarà ricordato per le sue politiche punitive nei confronti delle famiglie e delle imprese italiane.