Il decreto fiscale diventa legge: approvati importanti provvedimenti
La Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il decreto fiscale con 132 voti favorevoli e 81 contrari, dopo aver ricevuto un’importante questione di fiducia da parte del Governo. Questo provvedimento, già licenziato dalla Commissione del Senato, include misure significative per contribuenti, professionisti e imprese. Tra le novità spiccano l’estensione della rottamazione delle cartelle esattoriali e un nuovo regime fiscale agevolato per chi partecipa all’America’s Cup di Napoli.
La rottamazione per multe stradali e tasse locali
L’estensione della rottamazione 5 si applicherà ai carichi affidati da Regioni e enti locali all’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023. Gli enti interessati decideranno se consentire la regolarizzazione senza sanzioni, interessi e aggio. Alcuni bonus, come la riduzione degli interessi sulle multe stradali, saranno comunicati dall’agente della riscossione entro il 15 giugno. I debitori avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare la loro richiesta di sanatoria, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione o in rate, il tutto da completare entro gennaio 2027.
Il concordato preventivo
Il calendario per il concordato preventivo subisce una revisione: la scadenza per aderire slitta dal 30 settembre al 31 ottobre per il biennio 2026-2027. Vengono introdotte anche nuove soglie per le partite IVA considerate a rischio di evasione, con percentuali di sconto variabili a seconda dei punteggi nelle valutazioni fiscali. Questi cambiamenti mirano a incentivare la compliance fiscale, anche per i contribuenti meno affidabili.
Pagamenti Pa ai professionisti: stretta solo con debiti da 5mila euro
In seguito alle sollecitazioni degli ordini professionali, il Governo ha deciso di alleggerire le norme sui pagamenti della Pubblica Amministrazione che entreranno in vigore dal 15 giugno. L’obbligo di compensazione con debiti pregressi verrà applicato solo nel caso in cui l’importo delle cartelle non saldate superi i cinquemila euro. Questa misura intende garantire una maggiore flessibilità ai professionisti nel momento dei pagamenti.