Leo (Mef): La manovra correttiva resta nel silenzio? Ecco cosa potrebbe nascondere!

Giugno 2, 2026

Giuseppe Baroni

Leo (Mef): La manovra correttiva resta nel silenzio? Ecco cosa potrebbe nascondere!

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha escluso l’ipotesi di una manovra correttiva, contrariamente a quanto suggerito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Mentre i costi energetici aumentano a causa della crisi in Medio Oriente, fonti governative evidenziano la priorità di sostenere famiglie e imprese nella gestione di queste problematiche.

## No a manovra correttiva, il governo rassicura

Maurizio Leo ha preso una posizione chiara sul tema: “Di correttivi alla manovra non se ne parla.” Questo commento arriva dopo le dichiarazioni di Tajani, il quale aveva messo in discussione la stabilità dei conti pubblici, suggerendo l’eventualità di una revisione della manovra economica in risposta agli effetti della guerra in Iran. Leo ha difeso i progressi del governo, affermando che il passaggio da un rapporto deficit-PIL dell’8,1% al 3,1% rappresenta un buon segnale della gestione economica.

### Priorità aiuti all’energia

Fonti di Palazzo Chigi hanno cercato di ridimensionare le affermazioni di Tajani, confermando che “nessuna ipotesi di manovra correttiva è presa in considerazione.” Gli sforzi del governo si concentrano ora sulla richiesta di maggiore flessibilità da parte dell’Unione Europea per le spese energetiche, sottolineando che è giunto il momento di affrontare la crisi globale dei costi energetici legati a eventi esterni. Un obiettivo primario rimane quello di supportare famiglie e imprese, che stanno affrontando un aumento vertiginoso dei costi a causa delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente e del blocco dello Stretto di Hormuz.

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