Carenza di ispettori del lavoro a Milano: una situazione critica
Un recente report ha evidenziato la grave carenza di ispettori del lavoro a Milano, con soli 70 professionisti a fronte di un ampio bacino produttivo. La Flp (Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche) ha lanciato l’allerta, indicando che la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi a causa dell’aumento del costo della vita nella città.
Risultati delle ispezioni
Nonostante il numero insufficiente di ispettori, le autorità hanno comunque effettuato 3.586 ispezioni, rivelando una preoccupante percentuale di irregolarità pari al 61,5%. Questo dato mette in luce l’importanza del lavoro svolto dagli ispettori, che continuano a operare nonostante le difficoltà.
Ostacoli dovuti al caro vita
Secondo Paolo Cocozzello, coordinatore Flp di Milano, per monitorare adeguatamente il complesso panorama economico dell’area sarebbe necessario un aumento di almeno altri 100 ispettori. La crisi energetica e l’aumento dei costi, in particolare per affitti e utenze, hanno reso il trasferimento del personale poco allettante. Attualmente, gli ispettori vengono assunti con stipendi medi di circa 1.800 euro mensili, cifra considerata insufficiente in relazione alle responsabilità e ai rischi connessi al loro lavoro. Inoltre, si segnala la mancanza di reali opportunità di crescita professionale.
Richiesta di interventi urgenti
In risposta a questa situazione, la Flp sollecita misure immediate per migliorare le condizioni lavorative degli ispettori milanesi. Sono richiesti un piano straordinario di assunzioni, misure di welfare adeguate al costo della vita e percorsi di carriera che valorizzino le doti professionali e i risultati ottenuti.