Il decreto accise ter, in fase di approvazione alla Camera, presenta novità significative dopo l’intervento del Governo. Una serie di emendamenti che eliminano importanti disposizioni sono passati, modificando sostanzialmente il testo originario approvato dal Senato. Con il termine ultimo fissato per il 29 giugno, il decreto dovrà ora tornare a Palazzo Madama per un’ulteriore lettura.
Modifiche al telemarketing
Una delle decisioni più rilevanti riguardanti il decreto è stata la scelta di non estendere le restrizioni del telemarketing anche ai servizi di telecomunicazione. Questa misura, proposta in precedenza durante l’esame da parte della commissione Finanze del Senato, avrebbe ampliato i limiti già previsti dal decreto energia di aprile. Tuttavia, la sua eliminazione è stata considerata necessaria per garantire una maggiore coerenza con le misure compensate per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti.
Norme su zolfo e credito d’imposta
Altre importanti disposizioni, confacenti specificità industriali e sociali, sono state anch’esse stralciate. Tra queste una modifica riguardante la produzione di zolfo, pensata per attenuare le conseguenze economiche legate all’aumento dei costi dello zolfo e dell’acido solforico utilizzati in vari settori.
Esclusa anche la norma che prevedeva l’estensione della normativa bancaria a favore delle cooperative fino al 30 novembre 2027, ed infine, la modifica prevista per le minoranze linguistiche, che sostituiva i criteri di riconoscimento demografico con quelli territoriali, è stata anch’essa accantonata. Questa modifica si proponeva di semplificare e uniformare i criteri per identificare le aree che avrebbero beneficiato di agevolazioni fiscali.