Il contratto nazionale 2025/27 per i 404mila dipendenti di Regioni ed enti locali è stato siglato all’Aran il 21 luglio, facendo registrare un record e un’importante novità. Per la prima volta, i dipendenti comunali beneficeranno di un incremento salariale rispetto alla media del settore, grazie a un nuovo fondo previsto dalla legge di bilancio.
I numeri dell’accordo
All’indomani della firma, l’accordo si presenta come un importante passo in avanti, a meno di cinque mesi dalla conclusione del contratto triennale precedente, avvenuta il 23 febbraio. La trattativa è stata accelerata, replicando il modello seguito per il comparto scuola, riguardando però un ampliamento nei salari. Si prevede che i dipendenti locali riceveranno un aumento medio di 152 euro al mese, con arretrati che oscillano tra i 920 e i 1.170 euro. Questa misura mira ad anticipare gli effetti positivi sulle buste paga il più rapidamente possibile, con una formulazione che detta il via per i contratti di ministeri e agenzie fiscali.
Più risorse per i Comuni
Il nuovo contratto richiederà l’approvazione degli organi competenti prima di entrare in vigore. La disposizione prevede l’uso di un fondo legato alla legge di bilancio, con finanziamenti di 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni dal 2028. Questo fondo, che si unisce a 998,81 milioni a carico dei bilanci locali, ha l’obiettivo di ridurre lo sbilancio salariale. Mentre la maggior parte dei dipendenti del settore locale sarà coinvolta, i 48mila dipendenti delle Province e Città metropolitane risultano esclusi da questo incremento salariale.
Le altre novità del contratto
Un altro aspetto significativo riguarda le nuove normative sulle voci integrative, specialmente per le posizioni di elevate qualifiche. Gli enti potranno utilizzare i risparmi derivanti da eventuali non assunzioni per finanziare queste retribuzioni elevate, aumentando le risorse disponibili fino al 15%. Particolare attenzione è stata dedicata ai Comuni privi di dirigenti, con l’intento di semplificare la gestione dei fondi e promuovere il welfare e la formazione. Inoltre, il contratto prevede il riconoscimento delle indennità durante le ferie e introduce misure per tutelare i lavoratori in caso di utilizzo dell’intelligenza artificiale.