A giugno, il gas scorre a fiumi: sveliamo l'origine e smentiamo i timori!

Agosto 6, 2026

Giuseppe Baroni

A giugno, il gas scorre a fiumi: sveliamo l’origine e smentiamo i timori!

Analisi sui Consumig di Gas in Italia: Aumenti e Sicurezza delle Forniture

L’uso del gas in Italia continua a crescere, registrando un aumento del 3% nel mese di giugno. Questa tendenza è stata principalmente influenzata dall’aumento della domanda nel settore termoelettrico e dall’ondata di caldo che ha caratterizzato i mesi primaverili e estivi. Nonostante le tensioni geopolitiche, la situazione delle forniture appare ancora stabile, come evidenziato dal report di Snam.

Una Rete Resiliente Nonostante le Turbolenze Geopolitiche

L’impatto del conflitto nello stretto di Hormuz ha avuto effetti limitati sulle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) in Italia. A giugno, si è registrato un calo delle forniture qatariote a causa dei danni inflitti ai siti di liquefazione dai droni iraniani. Tuttavia, nel corso del primo semestre dell’anno, il gas immesso via mare ha visto un incremento del 5%, suggerendo che il sistema di approvvigionamento ha mantenuto una buona robustezza. I dati indicano che i volumi di gas liquefatto in entrata hanno mostrato una crescita costante negli ultimi tre anni, passando da 7,6 miliardi di metri cubi nel 2024 a 10,7 miliardi nei primi sei mesi del 2025.

Aumenta il Gas Statunitense via Mare

Nella prima metà dell’anno, l’Italia ha ricevuto quasi 11 miliardi di metri cubi di Gnl. Di questi, 70 carichi provenivano dagli Stati Uniti, con ulteriori invii dall’Algeria (15), dal Qatar (13) e da altri fornitori come la Nigeria e il Congo. Questa predominanza di forniture statunitensi evidenzia il cambiamento geopolitico nel mercato del gas, nonostante le sfide associate alle condizioni in Medio Oriente.

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Algeria al Vertice come Fornitore Principale

Nel complesso, il Gnl ha rappresentato il 32% del gas introdotto nella rete nazionale nei primi sei mesi del 2025, mentre il gas trasportato tramite gasdotti dall’Algeria continua a dominare con una quota del 35%. Sommando le forniture tramite il TAP dall’Azerbaijan e quelle libiche, si raggiunge l’83% dei flussi in entrata da sud, confermando l’importanza delle vie terrestri e marittime per la sicurezza energetica italiana.

Stoccaggi Gas Al 69%: Preparazione per l’Inverno

La diversificazione delle fonti ha consentito all’Italia di affrontare efficacemente le sfide derivate dal recente conflitto, raggiungendo il 69% di riempimento degli stoccaggi di gas, cifra che supera di 19 punti percentuali la media europea. Questo posizionamento strategico segna un passo significativo verso la sicurezza energetica, prevedendo una preparazione adeguata per la stagione invernale.

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