Tajani: Fondi Sicuri, Prenotati 14,9 Miliardi, Ma Il Loro Utilizzo Sarà Ben Inferiore!

Agosto 27, 2026

Giuseppe Baroni

Tajani: Fondi Sicuri, Prenotati 14,9 Miliardi, Ma Il Loro Utilizzo Sarà Ben Inferiore!

La gestione dei fondi Safe, il programma dell’Unione Europea destinato a fornire prestiti a tassi agevolati per promuovere investimenti nel settore della difesa, sta generando un acceso dibattito all’interno della maggioranza di governo italiana. Il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato una prenotazione iniziale di 14,9 miliardi di euro, ma i dettagli sull’effettivo utilizzo dei fondi sono ancora da definire.

La precisazione di Tajani: decisione rimandata

Nei successivi interventi, Tajani ha chiarito che la cifra di 14,9 miliardi rappresenta un valore massimo, specificando che la scelta finale su quanti fondi utilizzare sarà presa solo alla fine dell’anno. “Probabilmente saranno di meno,” ha sottolineato, facendo eco a quanto anticipato dal ministro della Difesa Crosetto riguardo a stime di utilizzo che potrebbero variare tra sei e nove miliardi. Le affermazioni di Tajani hanno scatenato immediatamente reazioni politiche.

Interventi politici: la Lega chiede il coinvolgimento del Parlamento

Fonti della Lega hanno evidenziato l’importanza di un coinvolgimento diretto del Parlamento nelle decisioni riguardanti i fondi Safe. Il senatore Claudio Borghi ha espresso il proprio consenso alle precisazioni fornite da Tajani, affermando che non c’è stata alcuna decisione definitiva sull’utilizzo dei fondi, che dovrà essere basata su analisi di opportunità e convenienza.

Richiesta di chiarezza dall’Unione Europea

Dalla Commissione Europea arriva una richiesta di chiarimenti urgenti. Un portavoce di Bruxelles ha affermato che, sebbene sia positivo che l’Italia mantenga il programma Safe, è necessario procedere rapidamente alla firma dell’accordo di prestito per attivare i fondi. “Se ci saranno cambiamenti a livello di fondi, sarà indispensabile riallocarli rapidamente. Non c’è tempo da perdere,” ha avvertito.

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Il punto di vista del ministro della Difesa Crosetto

Il ministro Crosetto, durante un’audizione, ha spiegato che il programma Safe deve essere considerato come uno strumento di finanziamento dedicato esclusivamente alla spesa militare e non come un’aggiunta al bilancio esistente. “È un’alternativa ai Buoni Ordinari del Tesoro (BoT),” ha affermato, indicando che la decisione finale su quanto utilizzare verrà presa in modo tecnico entro la fine dell’anno. “Sarà una scelta politica quella riguardante lo scostamento di bilancio,” ha concluso.

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