Legnano – Palio che va palio che viene. La Traslazione della Croce di domenica è stato l'ultimo atto del palio della Contrade 2010 di Legnano, vinto meritatamente da "La Flora". In contemporanea si è svolto ieri anche il Palio di Castellantia (ovvero Castellanza), che ha fatto registrare circa 4000 presenze solo domenica tra gli spalti dello stadio comunale, con il trionfo della contrada di San Giovanni. La cerimonia della Traslazione è un evento seguito dai contradaioli della contrada vincente ma quest'anno è stata l'occasione per inscenare una curiosa performance da parte della contrada di Mazzafame: hanno portato in piazza un lettino da spiaggia ed ombrelloni dedicato al capitano a significare, ci spiegano alcuni, la tranquillità raggiunta dalla contrada vincitrice di tre palii consecutivi. La manifestazione è stata anche l'occasione per indirizzare cori nella direzione della contrada di San Magno, rea , sempre secondo i tifosi rossoblu, della non fermezza e della mancanza di credibilità durante la gara di domenica 30. Entrando nel merito della manifestazione religiosa e civile monsignor Carlo Galli, durante la cerimonia (vedi video), ha concesso la Croce al
la contrada vincente con l'impegno di "custodirla e adorarla nella chiesa della vostra contrada". Cosi anche il supremo magistrato, Lorenzo Vitali, che ha consegnato anche la pergamena ed il "peso" raffigurante un cavallo dell'artista Helidon Xhixha: " Vi consegno il peso e la Croce, simbolo di lealtà e valori". Lo speaker nel ringraziare tutti ha concluso: "Il Palio è una delle manifestazioni che danno fanno conoscere Legnano e dobbiamo essere orgogliosi di questa manifestazione. Arrivederci al 2011". Il crocione è stato portato dalla reggenza e dal consiglio in corteo per le vie della città, per poi tornare nella chiesa dei SS. Martiri di Via Venegoni, per restarci per un anno. In attesa del nuovo vincitore. Parallelamente Castellanza ha lanciato il "suo" Palio. Stessa formula: otto contrade, otto reggenze, 24 "giocatori" della giostra con la finale su quattro prove di abilità. Tra queste le coreografie e il tiro alla fune. Si è aggiudicata la vittoria San Giovanni, che in finale ha superato San Simeone per un soffio, come ci ha dichiarato Maurizio Fontana: "San Simeone ci ha fatto soffrire, ma superato il tiro alla fune è stato tutto in discesa. Gli ingredienti? Voglia di stare insieme, voglia di mostrarsi alla città, voglia di fare bella figura, ma soprattutto
oglia di divertirsi. Nella nostra contrada avevamo più iscritti, rispetto ai 24 necessari, a dimostrazione della voglia di fare". E con questa voglia di fare che si sono affrontate, domenica, le otto contrade rappresentanti gli otto quartieri di Castellanza: San Giulio, San Bernardo, San Giovanni, San Giorgio, Santa Libertà, Santo Stefano, San Simeone, San Carlo, domenica 6 allo stadio castellanzese. Sabato, invece, ci sono state sfilate per le vie della città e tante manifestazioni nel parco della Liuc. La libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza, ha aperto le porte a questa iniziativa e per due giorni è stata vicina alla città, diventando il luogo di accampamento dei figuranti, e del pranzo rinascimentale.Enzo Mari
Galleria Traslazione della Croce a cura di F. Mari
Galleria del Palio Castellantia a cura di Beppe Foto
Galleria Palio di Castellanza di F. Mari
Video della traslazione dalla Croce 1
Video della traslazione della Croce 2

















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