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INDUSTRIA/L'Energy Cluster alla conquista della Russia
Mercoledì 20 Ottobre 2010 07:49
Energy ClusterLegnano - Missione compiuta per l'Energy Cluster. Si è tenuta ieri nella sede di Confindustria Alto Milanese la conferenza stampa di presentazione della trasferta in Russia svolta nei giorni scorsi dal sistema produttivo lombardo del settore energetico. Una rete di imprese riconosciuta ufficialmente dalla Regione Lombardia. Venti sono state le imprese che dal 12 al 16 ottobre hanno partecipato a incontri di business, a momenti istituzionali e alla Conferenza Internazionale "Post-Crisis Energy: economic effectiveness and geopolitical constrains". Appuntamenti che si sono concentrati tutti nell'area di San Pietroburgo, cuore pulsante dell'industria energetica russa. Cinquanta solo gli incontri faccia a faccia che hanno coinvolto le 14 piccole e medie imprese aderenti alla missione, a cui si devono aggiungere quelli svolti dalle altre 6 grandi aziende che componevano la delegazione."In Russia – ha spiegato ai giornalisti il Presidente dell'Energy Cluster, Alberto Ribolla – abbiamo dimostrato l'importanza che rappresentiamo per il settore a livello internazionali. Sotto questo punto di vista, infatti, il Cluster lombardo è la seconda realtà in Europa dopo l'intera Germania". Un plus che anche l'industria russa ha potuto conoscere ai più alti livelli. I contatti allacciati, infatti, oltre alle istituzioni politiche, accademiche e a quelle legate alle attività di ricerca, hanno riguardato anche i più importanti operatori economici del Paese. Nomi famosi a livello mondiale come Gazprom. "Attraverso questi primi incontri di conoscenza reciproca che stanno portando avanti le grandi imprese dell'Energy Cluster, speriamo di poter concludere progetti e contratti in grado di fare da traino per tutto il sistema produttivo lombardo del settore, Pmi comprese", ha continuato il Presidente dell'Energy Cluster. Un lavoro di squadra che ha incuriosito e che è stato apprezzato dalle contropartiAlberto Ribolla russe. Da qui lo slogan lanciato durante la conferenza stampa da Alberto Ribolla: "We are made in Italy as well". Come dire che la bandiera del "made in Italy" nel mondo è portata in giro non solo dai più tradizionali, famosi e conosciuti settori manifatturieri come il tessile-abbigliamento o la meccanica. Anche il settore energetico sta giocando, su questo terreno, una partita importante. A partire dalla Lombardia dove imprese, associazioni datoriali e istituzioni stanno facendo fronte comune, così come riconosciuto dallo stesso Ribolla che ha ringraziato, per l'ottima riuscita della missione, i partner che hanno dato vita all'iniziativa: la Regione Lombardia, le Camere di Commercio di Varese e Milano, la Confindustria Alto Milanese, l'Unione degli Industriali della Provincia di Varese (che proprio in Russia, a Mosca, ha un ufficio di rappresentanza), il Provex e la struttura operativa di Energy Cluster. "La Russia – ha spiegato il vice direttore di Confindustria Alto Milanese, Andrea Pontani – è un Paese in forte crescita, dove però, per le imprese, è difficile arrivare. Scopo delle associazioni è dunque quello di accompagnarle favorendo lo sviluppo, da una parte, di contatti e, dall'altra, di una rete conoscitiva a livello istituzionale. Dobbiamo viaggiare insieme alle imprese e fare gruppo". Anche con il coinvolgimento del sistema accademico del territorio. Come avvenuto per questa missione in Russia, resa possibile anche per gli stretti legami esistenti tra l'Università Carlo Cattaneo – LIUC e la Saint Petersburg State University of Economics and Finance. "La nostra Università – ha spiegato Fernando Alberti, Professore Associato di Strategia aziendale dell'Università LIUC – ha partecipato fin dalle origini al progetto dell'Energy Cluster, a cui abbiamo messo a disposizione una nostra duplice esperienza: quella rappresentata dal forte legame di collaborazione con l'Università di San Pietroburgo e quella sul fronte più specifico dell'energia con il nostro corso in Energy Management". Una collaborazione, quella tra Università LIUC ed Energy Cluster, che continuerà anche in futuro. Lo sguardo è già rivolto ai prossimi mesi, come spiegato dal Vice Presidente dell'Energy Cluster, GianAngelo Mainini: "Quella in Russia ha rappresentato la prima nostra missione organica all'estero. Le cui ricadute ci porteranno nei prossimi mesi ad approfondire i contatti imprenditoriali avviati e all'organizzazione di incontri con ricercatori ed imprese russe sul territorio lombardo, allo sviluppo di rapporti scientifici tra i nostri centri di ricerca e quelli Russi". Dopo la trasferta delle imprese lombarde in Russia, infatti, è ora previsto per la prossima primavera il contrario. Saranno gli operatori russi a varcare le Alpi per venire a conoscere il settore energetico "Made in Italy" che fa capo al sistema produttivo lombardo.

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