Lainate – Finite le vacanze natalizie, sono ripresi alla grande i "Concerti Aperitivo" regalando agli spettatori, che hanno gremito la sala del Levati, un'ora e mezza di musica di qualità, con l'imolese Pietro Beltrani. Stiamo parlando di un'enfant prodige, come del resto tutti i "ragazzi" che , in collaborazione con l'Umanitaria di Milano, stanno varcando il palco della stupenda Villa Borromeo Visconti Litta. Il giovane pianista, appena ventunenne, ha al suo attivo prestigiosi riconoscimenti sia a livello Nazionale sia a livello internazionale. E' l'unico studente italiano della Accademia Pianistica Internazionale, sotto la guida del Grande maestro Franco Scala.
Entrando nell' allietante pomeriggio, che il Comune di Lainate, L'Umanitaria e l'Azienda "Latteria Agricola", hanno regalato agli ospiti, Beltrani si è mostrato sicuro e con il suo accento romagnolo, ha conquistato subito la sala, attingendo da un repertorio impegnativo ma che lui ha affrontato con impeto e gioia. Tanta energia e impeto ha messo nella sonata op 10 di L. Van Beethoven. Ed altrettanto nel Grande Valzer brillante opera 18 di Chopin. Qui il pubblico attento, ordinato, si è lasciato andare , alla fine della sonata in uno scrosciante e continuativo applauso a segno del gradimento, che Pietro ha molto apprezzato. L'altra sonata, Listz con Vallee d'Oberrmann , sempre allo stesso livello , ha regalato ancora momenti eccezionali. Ha chiuso il concerto con il grande S. Rachmaninov, difficile da suonare, ma che per lui è stata una passeggiata, dando il meglio di se' , a tratti estasiandosi. Qui il pubblico ha applaudito per cinque minuti chiedendo a Beltrami ben due bis, che Pietro ha concesso con gioia, attingendo dal grande Chopin. Alla fine ricco aperitivo offerto da ""Latteria Agricola" dove lo stesso Beltrami ha colloquiato ed apprezzato, tra gli spettatori che gli ponevano domande, alle quali lui rispondeva con semplicità. Lo avviciniamo anche noi e gli facciamo alcune domande. Circa Qui
il coinvolgimento dei giovani alla musica classica, Pietro ci comunica " Devono essere i giovani che coinvolgono altri giovani. Gli adulti vengono vissuti come quelli che impongono". Alla domanda come si è avvicinato alla musica classica. " Sono stati i miei genitori, che per passione suonavano e mi hanno "orientato". Lo studio ed i sacrifici sono tanti: in media studio otto ora al giorno, ma non mi pesa". Gli chiediamo della sua sicurezza sul palco; " Oggi dovevo suonare con il flautista americano, con il quale faccio concerti in giro per l'Italia, ma la sua improvvisa assenza per motivi familiari, non mi ha sconvolto: amo suonare anche come solista e forse...do' il meglio di me". E noi che l'abbiamo ascoltato...confermiamo.
Guarda i video:
- Introduzione e sonata di L. Beethoven op.10 n.3
- Bis Chopin
- Secondo bis
Galleria Fotografica
Enzo Mari galleria fotografica e video a cura di Federico Mari




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