Legnano - L'ictus rappresenta un'emergenza sociale, la terza causa di morte, la prima causa d'invalidità nei Paesi occidentali.
Oggi circa 950.000 persone presentano esiti invalidanti permanenti. Si stima inoltre che ogni anno, in Italia, circa 200.000 persone potrebbero essere colpite da ictus.
Ma ci sono dei sentimenti che nessun numero più riassumere. E' lo spaesamento, il senso di smarrimento che colpiscono il malato e anche i suoi familiari al momento delle dimissioni ospedaliere. Spesso non ci si riconosce più nel proprio corpo. Riprendere la vita professionale è difficile. I rapporti con il partner cambiano.
L'Ospedale di Legnano è all'avanguardia nella cura dell'ictus. Da sei anni è infatti attiva una "Stroke Unit".
Medici e infermieri si prendono cura non solo del malato ma anche dei loro familiari e dei loro stati d'animo.
La "fase acuta" viene affrontata con competenza.
Ma come rapportarsi il "dopo" che appare ostile, buio, ostico?
Come riprendere la quotidianità, il normale circolo delle relazioni? C'era bisogno di un ponte fra il letto d'Ospedale e la ripresa della vita di tutti i giorni.
Ora questo ponte è gettato. Si chiama "ALICe Legnano Città – Ospedale". E' una nuova associazione che vuol essere l'anello di congiunzione fra la malattia e la consuetudine, il succedersi delle giornate.
ALICe, acronimo di "Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale", è una federazione presente in 19 regioni italiane.
Ne fanno parte persone colpite da ictus e i loro familiari, supportati dal personale sanitario e da volontari.
Gli scopi dell'associazione sono:
- diffondere le informazioni sull'ictus, sia relativamente alla prevenzione, sia riguardo alla fase acuta della malattia;
- promuovere corretti stili di vita improntati alla cura di sé, dunque promuovendo il controllo della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, delle aritmie cardiache, oltre il riconoscimento precoce dei sintomi di ictus;
- creare sinergie tra pazienti, familiari, medici, infermieri e fisioterapisti per favorire il massimo recupero funzionale, ridurre le complicanze e stimolare il reinserimento sociale del soggetto colpito da ictus;
- sollecitare le istituzioni alla organizzazione di Centri specifici per la diagnosi e cura dell'ictus (denominati "Stroke unit") e riconoscere il diritto del malato a trattamenti omogenei in tutto il territorio nazionale.
A Legnano l'associazione ha sede in Ospedale, è presieduta dal dottor Giacomo Falzi e si presenterà alla popolazione venerdì 4 aprile 2014 dalle 15.30 alle 18, in area A piano 1 (nel locale "Accettazione ricoveri", a fianco del Cup, il Centro unico di prenotazione).
Il presidente, insieme alla dottoressa Maria Vittoria Calloni, (responsabile della "Stroke unit" ospedaliera), saranno lieti di incontrare i giornalisti già nella tarda mattinata di domani (dalle 11 in poi) nel salottino adiacente all'accoglienza, subito dopo l'ingresso dell'Ospedale.
Ricordiamo infine che aprile è il mese dedicato alla prevenzione dell'ictus.
Ogni mercoledì mattina (dalle 10 alle 13) sarà attivo un banchetto di "ALICe Legnano Città – Ospedale" all'ingresso visitatori dell'Ospedale di Legnano.
I volontari risponderanno a tutti i quesiti dei cittadini.
La Redazione


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