Castellanza – Finale con il botto, con due grandi pianisti di fama mondiale Rita Marcotulli e Antonio Zambrini, per la chiusura del 18° di "Grande Jazz... all'Università", il festival jazz della Città di Castellanza ospitato nelle aule della LIUC - Università Cattaneo. Dopo il clamoroso successo dei concerti degli ultimi tre venerdì, i due "virtuosi, hanno deliziato il pubblico, sempre numeroso, con "la Conversazione" a coronamento della diciottesima edizione contraddistinta dal ritorno alle origini dopo gli anni della partnership bustese di Eventi in Jazz. " L'incontro di Antonio Zambrini e Rita marcotulli non capita tutti i giorni. E' uno di quei rari casi in cui due dei massimi esponenti della scena jazz italiana si incontrano e uniscono le proprie sensibilità compositive e strumentali senza necessariamente cercare un terreno comune negli standard della tradizione americana. La magia e l'intensità della loro conversazione si percepisce nelle pause, nelle dinamichee, nel clima di reciproco rispetto e nell'atmosfera discorsiva e intimistica,intensa, mai banale: i pianoforti si confrontano , si rincorrono, e cantano insieme. Due stili diversi con un linguaggio comune: il ssensso italiano per il jazz. Dunque un concerto per certi versi "evento" poiché si celebra il talento compositivo italiano unitamente a due espressioni pianistiche ra le più originali oggi del panorama europeo. Un incontro magico tra due pianisti italiani che per diverse ragioni rappresentano un vanto nazionale". Cosi ci ha
descritto "l'evento" di chiusura l'assessore Fabrizio Giachi entusiasta per i quattro concerti. Dello stesso avviso GianClaudio Castellani direttore amministrativo della Università Liuc che ha ospitato i concerti ed ha affermato "La liuc in collaborazione con il comune da anni, vuole offrire al territorio un luogo di studio, ricerca ma anche una formazione basata su nuovi strumenti per l'imprenditore moiderno al punto da inserire nei percorsi di studio musica o teatro. A tal proposito in un seminario è stato creato un Musical con ngli studenti. Oltre a cio' la Liuc accoglie proposte che arrivano dal territorio per formare "cittadini" del domani. In ultimo avremo ospite per l'inaugurazione dell'anno accademico Uto Ughi, nativo di Busto Arsizio, un evento nell'evento".
Ritornando alla serata abbiamo ascoltato due pianoforti, due pianisti di fama mondiale e alcuni brani tratti da un disco fresco d'uscita il cui titolo (non a caso) richiama da vicino "Conversation with myself" di Bill Evans (disco del 1963 in cui l'artista improvvisava sulle tracce suonate da lui stesso in sopra incisione, creando un dialogo serrato, appunto, con se' stesso). Ma qui si tratta di due artisti con (finissime) sensibilità diverse che, raccontandosi l'un l'altra la loro musica, il loro modo di interpretare l'improvvisazione creativa, dilatano il confine della tastiera fino a creare un evento assoluto dove il doppio di 88, i tasti di un piano, fa molto più di 176. Struggente il piano "solo" dove Rita in un crescendo tra sensualità, atmosfere e virtuosissimi ha "incantato" il pubblico presente, compreso un discendente della famiglia Ricordi presente in sala.
A fine concerto il pubblico si è catapultato al banchetto della Ebeat Records, etichetta indipendente, di Mario Caccia, per acquistare e farsi autografare le copie di
Enzo mari
Galleria fotografica a cura di Carlos D'Agostino
Video
Introduzione Fabrizio Giachi e GianClaudio Castellani
Solo Rita Marcotulli
Videointervista Fabrizio Giachi
Videointervista GianClaudio Castellani
Marcotulli e Zambrini Bis
Schede artisti
Antonio Zambrini
Pianista e compositore milanese, Antonio Zambrini ha studiato chitarra, flauto traverso, composizione e pianoforte, diplomandosi in Direzione di Coro presso il Conservatorio di Padova e in Musica Jazz presso il Conservatorio di Parma. Si è posto all'attenzione della critica con il cd "Antonia e altre canzoni" del 1998, edito da Splasc(h) Records selezionato fra le migliori opere prime italiane dalla giuria del premio "Django d'or" a cura dalla critica musicale francese e italiana. Sulla rivista "Musica Jazz" è stato classificato dai critici al secondo posto nella graduatoria 1998 dei migliori nuovi talenti nel Jazz italiano. I successivi cd hanno comportato numerose altre segnalazioni della critica, confermandolo tra i migliori talenti anche per il 2000 e per il 2001. Zambrini è stato ospite di diversi
programmi musicali di RAI Radio3. Sue composizioni sono incluse in "compilations" radiofoniche e in cd allegati a riviste specializzate e sono eseguite in concerto
da musicisti di varia estrazione. Recentemente ha tenuto alcuni concerti in duo con Lee Konitz e con Claudio Fasoli, e ha suonato in una lunga tournèe nel quartetto del trombettista newyorkese Ron Horton, con Ben Allison al contrabbasso e Mike Sarin alla batteria. Collabora stabilmente con la Cineteca Italiana di Milano per la sonorizzazione, improvvisata dal vivo, nelle rassegne dedicate al cinema muto. Insegna in diverse scuole musicali, ed ha diretto dal 1999 al 2004 un corso estivo di improvvisazione e musica d'insieme presso gli "Stages Internazionali di Orvieto". Dal 2005 insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio di Como, nel programma dei corsi superiori.
Rita Marcotulli
Rita Marcotulli, musicista romana, è stata allievadel Conservatorio Santa Cecilia e del Conservatorio Licinio Refice. Comincia a suonare professinalmente all'interno di piccoli gruppi negli anni settanta e successivamente inizia a collaborare con svariati artisti internazionali come, tra gli altri, Chet Baker, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Pat Metheny, Entrico Rava. Nel 1987 viene votata Miglior nuovo talento attraverso un sondaggio della rivista Musica Jazz e l'anno seguente si trasferisce in Svezia. Tornata in Italia collabora tra gli altri con Antonio Sparagna e Pino Daniele e nel 1996 accompagna Pat Metheny in un'esibizione al Festival di Sanremo. Ha realizzato la colonna sonora del film Basilicata coast to goast, grazie alla quale ha ricevuto nel 2010 il Ciak d'Oro e il Nastro d'argento alla migliore colonna sonora e nel 2011, prima sonna in assoluto a ricevere questo riconoscimento, il David di Donatello per il miglior musicista. Sempre nel 2011, i lpremio miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz. Nel febbraio di quest'anno è stata membro della giuria di qualità alla 63a edizione del Festival di Sanremo
















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