Istituito: 27 settembre 1994
Sede: Via Umberto I, 11
Tipo di parco: Parco Locale di interesse Sovracomunale
Residenza: Comuni di Comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago
Superficie: 1491,4 ha
Vocazione: conservazione e miglioramento degli ambienti naturali e agricoli, uso del Parco a fini ricreativi.
Ente Gestore: Comuni convenzionati
L’itinerario proposto si snoda attraverso i prati, i campi di girasole e i boschi che, seppur infestati dalla presenza massiccia dell’esotico Ciliegio Tardivo, costituiscono un elemento di grande pregio naturalistico e paesaggistico. Dalla via Fosse Ardeatine di Busto Garolfo si prosegue in direzione Ovest lungo una strada vicinale sterrata affiancata dai caratteristici filari di pino strobo. Si segue la vicinale che prosegue verso destra quindi dopo circa 20 metri, si imbocca a sinistra un sentiero che si addentra nel bosco. Dopo circa 100 metri, all’altezza di una maestosa quercia, si prosegue a sinistra nel fitto bosco di prugnolo tardivo fino alla vicinale; da qui si gira a destra lungo il tracciato di un linea elettrica dismessa e si arriva all’entrata del vecchio maneggio. Da Ravello di Parabiago si imbocca la via Ravellino sino a raggiungere la cascina omonima. Dal campo sportivo di via Terni a Canegrate si prosegue sulla strada vicinale Rogora e Selvetta. Al secondo bivio si gira a sinistra e si raggiunge la Cascina Ravellino. La cascina Ravellino conserva ancora intatte le caratteristiche tipiche delle antiche cascine lombarde. Notate che presso la cascina esiste ancora un piccolo vigneto, testimonianza della fiorente coltivazione delle viti da cui si traeva un vino particolare, declamato, tra gli altri, da Carlo Porta. La strada conduce prima alla cappella votiva dedicata a S. Ubaldo, protettore dei cacciatori, e quindi alla casa dei cacciatori. Proseguendo la strada gira a destra e dopo alcune centinaia di metri si entra nei boschi del roccolo attraversando sulla destra il cancello del vecchio maneggio. Attraversati i filari di querce, robine e carpini disposti lungo due quadrilateri, per tracce di sentiero si raggiunge una strada vicinale. Si gira a sinistra e si prosegue nel bosco. Prima di giungere alla S.P.198 si imbocca a sinistra un sentiero che costeggia un fabbricato industriale. Raggiunta la strada vicinale dei campacci si gira a sinistra nei pressi del boschetto degli alberi per ogni nato del Comune di Canegrate. Si prosegue lungo un sentiero e quindi a sinistra lungo il tracciato di una linea elettrica dismessa sino a raggiungere nuovamente l’entrata del vecchio maneggio.
Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Roccolo si colloca geograficamente nell'alta Pianura Padana, a nord-ovest del capoluogo milanese; estendendosi per 1595 ettari (circa 16 Kmq ) a cavallo tra i comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano e Parabiago.
Nato e riconoscuito dalla Regione Lombardia nella metà degli anni Novanta, riveste oggi un ruolo territoriale ed ambientale di notevole importanza nel comprensorio densamente urbanizzato e popolato dell'Alto Milanese, configurandosi come territorio in cui tutelare e migliorare gli ambienti naturali conservando e valorizzando la pratica dell'agricoltura.
Proprio all'attività agricola è destinata la maggior superficie del Parco (circa l'80%) si coltivano prevalentemente mais, grano, frumento, avena, orzo, soia; sono diffusi anche i prati per la produzione di foraggio.
Della rimanente superficie territoriale circa il 9% è occupata da aree boschive, la restante dalla rete irrigua, aree estrattive e viabilità.
Tra le aree boschive di maggiore pregio sono da segnalare quelle in località 'Brughierezza' (tra i comuni di Casorezzo e Busto Garolfo), il 'Bosco del Roccolo' (comune di Canegrate) e i 'Boschi di Arluno' (comune di Arluno); molto diffusi sono i filari e le siepi a bordo dei canali e delle strade 'bianche'.
Una testimonianza della pratica agricola è rappresentata dalle numerose cascine sparse nel territorio, alcune di notevole interesse storico, tipologico e costruttivo.
Il parco del Roccolo è tesoro di natura, cultura e storia da scoprire ....... buona navigazione a tutti
Indirizzi:
Direzione del Parco: presso il Comune di Casorezzo - tel. e fax 02.903.81.002
Sito Web: www.parcodelroccolo.it




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