Il Parco dei Mulini è la naturale espansione del Parco Bosco di Legnano, lungo l'Olona, con la partecipazione anche dei comuni di San Vittore Olona, Canegrate, Parabiago. In un secondo tempo è prevista anche l'adesione di Nerviano. La collocazione del PLIS riveste, nel quadro del PTCP, un'importanza strategica rappresentando una porzione di terrirorio dai plurimi valori, in primis quello dell'asta del fiume Olona che attraversa tutti i comuni; tali ambiti si prestano, per la loro posizione, a riqualificazione ambientale e paesaggistica, presentano notevoli valori storici e architettonici ed anche risultano strategici per una ricucitura della frammentazione del territorio.
Inoltre il fiume Olona viene identificato dal PTCP tav. 4 - rete ecologica - come corridoio ecologico principale di corso d'acqua, ed incrocia anche il Canale Villoresi, proprio a metà della sua estensione, anch'esso qualificato nello stesso modo.
Questo ambito di transizione tra la pianura asciutta e irrigua ricopre un ruolo di notevole interesse ecologico con la presenza di connessioni della rete ecologica in varie direzioni: ad Ovest con il corridoio ecologico primario rappresentato dal corso del Ticino, a Sud con le aree extraurbane dei Comuni a ridosso del Parco Sud, a Est con corridoio rappresentato dal Canale Villoresi, verso il Parco delle Groane. Il canale Villoresi per altro risulta asse in grado di connettere la sequenza di spazi aperti di varie dimensioni che ancora permangono nell’urbanizzato denso.
L’ambito territoriale del Plis dei Mulini si colloca immediatamente a est e a nord della proposta di progetto strategico speciale “ Dorsale verde nord “ del PTCP ora in adeguamento, la cui prossimità areale risulta estremamente interessante per le logiche di connettività territoriale ed ecologica.
Dalle analisi territoriali si riscontra anche una importante sovrapposizione tra le fasce del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e gli ambiti del PLIS, in cui si identificano i contesti di esondazione e ambiti preposti alle vasche di laminazione delle piene, quale prevista opera per arginare il rischio idraulico.
L’asta del fiume e i suoi ambiti di pertinenza, in sostanza risultano il legame comune, fondamentale asse portante e linea di forza per le future strategie di sviluppo e riqualificazione paesistico – ambientale degli ambiti del PLIS stesso.
L’uso di suolo del Plis risulta quasi totalmente adibito ad agricoltura, con presenza di pochi boschi. Il parco risulta avere un’estensione di circa 265 ettari ripartiti rispettivamente in ha 38,99 per Legnano, ha 91,89 per Canegrate, ha 62,47 per San Vittore Olona, ha 72,26 per Parabiago.
Secondo il Contratto di Fiume ( 2004 ), il tratto di fiume Olona che scorre in un ampio spazio agricolo residuale, delimitato dall’urbanizzato in senso longitudinale, è un’area strategica ai fini ambientali, paesistici e fruitivi.
Il Contratto di fiume sottoscritto tra vari enti, tra cui la Provincia di Milano, ha importanti obiettivi. L’accordo prevede un coordinamento sui seguenti contenuti:
- riduzione dell'inquinamento delle acque
- riduzione del rischio idraulico
- riqualificazione del sistema ambientale e paesistico
- riqualificazione dei sistemi insediativi
- miglioramento della fruibilità delle aree perifluviali
- condivisione delle conoscenze sui fiumi
- sviluppo di adeguate attività di comunicazione, di iniziative per la formazione e l’educazione ad una cultura dell’acqua
Il Sistema Paesistico Ambientale, oltre ad essere connotato dalla diversità dei sistemi agroforestali, idrogeomorfologici, idraulici ed ecologici ( anche se a volte piuttosto compromessi ) è caratterizzato anche da importanti elementi architettonici quali:
- il Castello di Legnano, fortezza del XIII secolo voluta da Ottone Visconti.
- il Mulino Meraviglia;
- l’ex opificio Visconti di Modrone (ora centro residenziale 5 mulini);
- il Mulino Visconti;
- il Mulino del Miglio;
- il Mulino Moroni;
- l’ex mulino Del Gos (ora residence);
- la Cascina Lattuada;
- la Fornace Rancilio
In questi ambiti si riconoscono segni ed elementi di diversità culturali stratificati dalla presenza antropica millenaria. La proposta del Plis Mulini prevede studi di percorsi ciclopedonali lungo l’asse dell’Olona che mettono in connessione altri Plis, in particolare quello del Roccolo.
Il paesaggio, come risultante dinamica dei sistemi sopra ricordati, si rapporta anche con i fronti urbani che caratterizzano le aree di margine del Plis. Risulta in definitiva un sistema areale paesaggisticamente complesso che bisognerà tendere ad organizzare e ricomporre per le varie funzioni che dovrà soddisfare.Il parco sarà anche oggetto di interventi di rimodellamento delle sponde per far posto alle cosiddette vasche di laminazione che sono ampie lanche destinate a trattenere le acque fluviali nel corso delle piene e limitare i fenomeni alluvionali a valle. Si cercherà di ottenere opere che siano in perfetta armonia con il paesaggio e possano recuperare angoli di naturalità in un territorio così intensamente urbanizzato come l'alto milanese. Il parco sarà gestito da un consorzio formato dai comuni interessati.



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