Gallarate – Un processo, un delitto, una riflessione sulla giustizia. Venerdì 15 maggio alle ore 21.00 il Gruppo Teatrale Crennese calcherà il palcoscenico del teatro "Giovanni Paolo II" di Crenna con la prima dello spettacolo "Un ragionevole dubbio", tratto da "La parola ai giurati" scritto nel 1954 dallo sceneggiatore americano Reginald Rose (1920-2002), con la regia di Pietro Zoia. La piece, la quattordicesima messa in scena dalla compagnia nata nel 1997, è stata adattata da Barbara Celotto, mentre le musiche originali sono di Christian Mongiardi. Il ricavato dalla vendita dei biglietti – l'ingresso costa 8 euro – sarà devoluto all'Oratorio di Crenna.
La trama
Un filo sottile lega lo spettacolo di questa sera a quello che, un anno fa, è stato proposto al pubblico dal GTC. Non solo perché alla messa in scena di un delitto segue quella di un processo, ma soprattutto perché l'uno e l'altro diventano interessante e provocatoria occasione di riflessione sulla giustizia. Là dove "L'ospite inatteso", tratto da un'opera di Agatha Christie, si interrogava su una possibile legittimità del delitto, "Un ragionevole dubbio" sposta l'obiettivo sul problema del giudizio e sulla necessità di assumersene responsabilmente il peso gravoso. In quest'ottica lo spettacolo di questa sera si rivela presto come un'ode al dissenso, un atto d'accusa per chi, arrendendosi ai pregiudizi e alle convinzioni che prescindono dal dubbio, rinuncia al proprio senso critico, allo sguardo capace di vedere oltre le apparenze, l'unico capace di condurre attraverso il difficile percorso verso la Verità. In un'aula dimessa, transitoria e provvisoria come il giudizio umano, dodici giurati si ritrovano per decidere della vita di un giovane, imputato di patricidio. Dodici storie si intrecciano, dodici uomini si confrontano con sé stessi, dodici voti confluiranno in un solo verdetto: innocente o colpevole.
La prima della pièce di Reginald Rose è in programma venerdì 14 maggio alle 21 al teatro "Giovanni Paolo II" a Crenna (Gallarate). Si replica sabato 15 maggio. La regia è di Pietro Zoia, l'adattamento del testo è opera di Barbara Celotto, mentre le musiche originali sono di Christian Mongiardi. Il ricavato – il costo del biglietto è di 8 euro – sarà devoluto all'Oratorio di Crenna

















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