Milano - “Quella che arriva dalla diga del Panperduto è l’acqua dei Navigli e del Ticino, è l’acqua che produce il 15% del PIL della nostra regione, è l’acqua della nostra agricoltura, dell’energia e sarà la stessa acqua di Expo 2015”.
Un’affermazione forte quella del Presidente del Consorzio di Bonifica est Ticino Villoresi Sandro Folli, ma che racchiude in sé la portata dell’intervento di recupero che una cordata di soggetti istituzionali guidati da Regione Lombardia si accinge a compiere alle dighe del Panperduto entro il 2014.
Mercoledì 27 ottobre, presso il Castello Visconti di Somma Lombardo, i vertici del Villoresi hanno illustrato nel dettaglio ad una vasta platea composta da amministratori, addetti ai lavori e giornalisti in che cosa consiste nello specifico quest’intervento da 21 milioni e mezzo di euro. L’Accordo di Programma sottoscritto al Pirellone, lo scorso 13 ottobre, è immediatamente esecutivo, come ha tenuto a precisare il Presidente Folli. “Oggi non andiamo a presentare bozze di progetti, bensì interventi immediatamente cantierabili perché il nostro è un ente che opera sul fare e non sulle semplici idee. Il nostro Paese, non a caso, mai come in questa fase, necessita di concretezza e non di voli pindarici”.
Accanto al Presidente Folli per il Comune di Somma Lombardo era presente il Vice Sindaco Massimiliano Caironi che ha la delega al Turismo e al Territorio. Mentre per il Consorzio Villoresi sono intervenuti nell’ordine il Direttore Generale Maurizio Galli che ha illustrato il progetto nel suo insieme. Quindi, Mario Fossati Direttore Area rete del Villoresi, Francesco Occhiuto, Coordinatore progetti di valorizzazione nell’area Panperduto e Massimo Sartorelli, del Parco lombardo della Valle del Ticino. Ognuno dei relatori si è soffermato e ha sviluppato i tasselli fondamentali del progetto: la progettazione e la messa in sicurezza delle dighe e conche di navigazione, la valorizzazione turistica del Panperduto con la creazione dell’Ostello e del Museo delle acque italo-svizzere, nonché i percorsi di navigazione e le scale di risalita della fauna itticia.
A questo proposito, è bene ricordare che al termine della riqualificazione si l’idrovia Locarno Milano non sarà più un’utopia. “Avremo 15 km di Ticino navigabile e con pochi altri interventi potremo arrivare sino ad Arconate – ha evidenziato il Direttore Galli – realizzando in questo modo il percorso di navigazione più lungo di tutta la nostra regione”. A completamento dell’intervento – considerato che le dighe del Panperduto hanno 125 anni di vita – un restauro di carattere architettonico e rispetto all’illuminazione dell’opera. Il Presidente Folli ha concluso la conferenza con un ringraziamento sentito al mondo agricolo (“siete la nostra forza”) e a tutto il personale del Villoresi. “Un ente che, nonostante la sua estensione, conta sull’apporto solo di 80 dipendenti. A dimostrazione dei livelli d’efficienza raggiunti”. Venerdì 29 ottobre, a testimonianza dei tempi d’azione molto ristretti, in Gazzetta Ufficiale, comparirà il bando di gara per l’assegnazione del primo lotto dei lavori. Così da arrivare, effettivamente, prima della fine dell’anno, alla posa della prima pietra di questo complesso intervento di recupero che si candida a divenire un modello di ‘sostenibilità ambientale’ in prospettiva di Expo 2015.
Galleria Fotografica a cura di F. Mari
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