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TERRITORIO/Legambiente ed il Progetto 100 Cascine per l’Expo 2015
Mercoledì 25 Novembre 2009 09:03
Cascina BurattanaParabiago - Il mondo ambientalista si muove in vista dell'importante appuntamento di Expo 2015. Recentemente é stato costituito a Milano, con atto notarile, il Comitato Promotore per la realizzazione del "Progetto 100 Cascine" per L'Expo. Si tratta di un organo che avrà lo scopo di: identificare appunto100 progetti di recupero di cascine e del paesaggio rurale, promuovere e proporre l'individuazione e l'attivazione delle linee di finanziamento a fini attuativi; collaborare con i proprietari per organizzare il recupero, la messa a norma e l'utilizzo degli edifici rurali. In questo ambito, il Circolo Legambiente di Parabiago ha partecipato a due incontri presso il liceo artistico L. Candiani di Busto Arsizio il 4 e 10 novembre scorso, ( promosso dall'Associazione Amici della Cascina Burattana) dove veniva presentato il progetto di recupero della cascina Burattana di Busto Arsizio e un incontro sull'agricoltura biologica. Il tutto è stato realizzato con il contributo di tesi universitarie e diploma dell'istituto agrario di Villa Cortese, un progetto di riqualificazione totale e di installazione di un'azienda agricola a conduzione biologica dinamica. "I principi ispiratori di questo progetto - spiegano da Legambiente Parabiago - sono il recupero del patrimonio storico e artistico al fine della ospitalità e alla coltivazione dei prodotti agricoli di qualità. Proponiamo agli Amministratori di Parabiago e dei comuni convenzionati nel parco del Roccolo e in quello dei Mulini a partecipare a questa opportunità coinvolgendo le realtà delle cascine in un percorso di recupero e indirizzo sulla coltivazione dei prodotti agricoli con modalità biologiche dinamiche. L'Associazione Amici della Cascina Burattana, legalmente costituitasi nel 2005, opera oramai da anni sul territorio bustocco con la speranza di poter vedere un giorno realizzato un grande sogno: poter ridare splendore alla Cascina Burattana. Di essa fanno parte figure le più disparate: architetti, chimici, agronomi, insegnanti, ecc. ma tutti accomunati dal desiderio di poter riqualificare questo storico edificio agricolo a beneficio, in primis, della comunità e dell'ambiente. Per far questo, l'Associazione, ha steso e, oramai da anni, divulgato, un articolato ed ambizioso progetto di recupero e riqualificazione globale suddiviso in quattroParco del Roccolo aspetti cardine. Negli anni, l'aiuto datoci da numerose figure tecniche, ha fatto si che il progetto, nato come sogno, raggiungesse un grado di fondatezza sempre più elevato. Il notevole lavoro svolto in questi ultimi anni da architetti ed agronomi ha gettato le basi tecniche di fattibilità del progetto. Il progetto di riqualificazione delle cascine lombarde, vuole essere una risposta alla domanda immediata di ricettività in vista dell'Expo 2015, con un obbiettivo a lungo termine di recupero delle cascine tramite i finanziamenti previsti da Enti Pubblici e Privati, è rivolto a proprietari di cascine nell'Area Metropolitana Lombarda e aree limitrofi. Con l'assegnazione a Milano dell'EXPO 2015 si presenta l'opportunità di investire nel nostro territorio. Cento Cascine vuole sensibilizzare la comunità politica su una realtà storico-economica non solo da salvaguardare ma anche da utilizzare in vista dell' Expo 2015 che vedrà una grande presenza di visitatori che dovranno essere ospitati non solo per brevi periodi ma anche per periodi più lunghi (si pensi alle delegazioni).


La cascina Burattana

La Cascina Burattana rientra a pieno titolo nel patrimonio architettonico ed artistico del nostro territorio.
Originariamente di proprietà della famiglia nobiliare Durini, è stata acquistata dal Comune di Busto Arsizio, in due riprese, negli anni ‘90.
Sono di proprietà comunale sia lo stabile che i terreni.
Come moltre altre, essa venne costruita quattro secoli fa, come abitazione plurifamiliare contadina.
E' oggi assai difficile ricostruire la secolare storia di questa cascina.
Certa è la data di fondazione (metà 1600) ma della sua storia si sa ben poco, essendo andati persi i registri parrocchiali (unici documenti certi e precisi dell'epoca) durante l'incendio che devastò la canonica della Chiesa di Pieve di Dairago. Fonti certe le possiamo trovare tramite le antiche carte del catasto teresiano ma ben più luce è stata fatta grazie alle analisi materiche effettuate sui muri della cascina in questi ultimi due anni. Ben più semplice, invece, è ricostruire la storia recente, tramandata oralmente dagli ultimi residenti. In essa vi era lo stretto necessario per la vita spartana dei suoi abitanti: un locale al piano terreno (la cosidetta "casa") che si affacciava sul cortile principale e, in corrispondenza, al piano superiore la camera, detta "stanza". Era possibile comunicare direttamente fra sopra e sotto mediante una scala a pioli appoggiata ad una botola sul soffitto (il famoso "rebusel"). Sul medesimo cortile vi erano le rispettive stalle, il cascinale ed il cascinale per il fieno. Durante il giorno ogni famiglia separatamente si recava nei propri campi divisi da filari di vite frammiste a vari alberi da frutto e gelsi. Ma quando rincasavano, e il tempo lo permetteva, il proprio pasto lo consumavano su di una panchina posta davanti alla porta di casa e così comunicavano.
Con l'avvento dell'industrializzazione ogni contadino divenne operaio ma non cessò di dedicare alla campagna quegli scampoli di tempo libero. Oggi non si può pensare che tutto ciò sia riproponibile, però si può recuperare la tradizione contadina che non ha mai cessato di caratterizzare gli abitanti di questa cascina. Si può riproporla in termini nuovi, adatti alle mutate condizioni di mentalità e di ambiente del nostro tempo. Come già l'agricoltura si adattò all'epoca industriale e rimase come cornice senza però scomparire, così ora, nell'epoca dell'informatizzazione e della comunicazione globale, vi è la possibilità di recuperare interamente la ricchezza della tradizione agricola e di metterla a disposizione della società mediante una serie di attività ad essa connesse che vanno a beneficio della società stessa. Dal connubio di queste due tradizioni della nostra terra (quella contadina e quella industriale) potrà nascere una nuova Burattana che porrà in armonia la saggezza contadina e l'imprenditorialità industriale.
Per ulteriori notizie: www.cascinaburattana.it www.100cascine.it


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