Un recente report dell’Istat evidenzia un panorama complesso riguardante la pensione e l’occupazione degli ultra-cinquantenni in Italia, mettendo in luce in particolare la disparità di genere e la crescente partecipazione dei pensionati al mercato del lavoro.
Occupazione tra i pensionati: dati significativi
Secondo i dati Istat, il 10,8% dei pensionati tra i 50 e i 74 anni ha segnalato di aver continuato a lavorare dopo aver iniziato a ricevere una pensione, corrispondente a circa 712.000 individui. Di questi, il 6,3%, pari a 418.000 pensionati, risulta formalmente “occupato”. Inoltre, il report sottolinea che il 71,8% degli intervistati ha cessato l’attività lavorativa nel momento in cui ha iniziato a ricevere la pensione, con un ulteriore 17,4% che non aveva un’occupazione prior to the pensionamento. La maggior parte dei pensionati occupati lavora a tempo parziale, con un’alta concentrazione nei settori dell’agricoltura e del commercio.
Disparità di genere nel sistema pensionistico
Il report dell’Istat mette in evidenza un marcato «gender gap» nel sistema pensionistico italiano. Solo il 68,3% delle donne nella fascia d’età 65-74 anni riceve una pensione, in contrasto con l’87,7% degli uomini. Inoltre, il 26,8% delle donne non lavora e non beneficia di alcuna pensione, una percentuale quasi cinque volte superiore a quella degli uomini (5,7%). Questa tendenza continua nella fascia d’età 50-64 anni, dove il 40,5% delle donne è senza lavoro e senza pensione, rispetto al 15,4% degli uomini. Vari fattori contribuiscono a questa discrepanza, tra cui carriere lavorative più brevi e una significativa porzione di donne che non hanno mai avuto un’occupazione.
Età media di pensionamento in aumento
Il report analizza anche l’età media di pensionamento in Italia, che si attesta a 61,4 anni, cifra in linea con la media europea (61,3 anni). Tuttavia, le donne tendono a percepire la loro prima pensione più tardi, a 61,9 anni rispetto ai 60,9 anni degli uomini. Questo differente periodo di pensionamento è evidente anche in confronti internazionali, con le donne italiane che iniziano a ricevere pensioni ad un’età più avanzata rispetto alle loro coetanee europee.