Affitti brevi sotto la lente: dalla capitale al lago di Garda, la caccia ai illeciti negli annunci!

Marzo 16, 2026

Giuseppe Baroni

Affitti brevi sotto la lente: dalla capitale al lago di Garda, la caccia ai illeciti negli annunci!

Un’indagine della Guardia di Finanza ha rivelato un ampio panorama di irregolarità legate agli affitti brevi in Italia, in un contesto in cui il turismo è in ripresa post-pandemia. Oltre alle violazioni fiscali e all’abusivismo, emergono truffe e pratiche sleali che mettono a rischio la sicurezza dei viaggiatori e danneggiano l’erario. La Guardia di Finanza sta intensificando i controlli, confrontando la stima degli introiti con la reale dichiarazione dei redditi degli affittuari nel periodo di boom turistico.

Non solo violazioni fiscali

Recenti operazioni della Guardia di Finanza, in particolare nel territorio bresciano, hanno messo in luce la gravità della situazione. A febbraio, le Fiamme Gialle hanno effettuato 32 controlli, rivelando oltre 750.000 euro di redditi non dichiarati, sette evasori totali e 13 violazioni delle normative regionali per le case vacanza. Le indagini hanno anche messo a fuoco l’utilizzo di manodopera non regolarizzata e problemi di sicurezza nelle strutture ricettive.

Un’analisi simile è stata condotta dalla tenenza di Tione di Trento, dove sono emersi 16 contribuenti che, in cinque anni, avevano guadagnato 470.000 euro senza dichiararli, grazie a tariffe di affitto insolitamente basse per stagione e località.

Le case vacanze di lusso

Il fenomeno non risparmia nemmeno il segmento di lusso. A Arezzo, indagini coordinate dalla Procura di Firenze hanno portato al sequestro preventivo di oltre 7,4 milioni di euro da parte di un’amministratore di una società con sede nel Regno Unito, ma attiva in Italia nel settore delle locazioni turistiche. L’indagine ha rivelato una totale evasione fiscale riguardante affitti di alta gamma.

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Gli annunci «trappola»

Le irregolarità non si limitano solo all’evasione fiscale, ma si estendono anche a vere e proprie truffe. Recentemente, la compagnia di Velletri ha coordinato un’operazione che ha svelato una frode da oltre un milione di euro. Gli indagati pubblicavano annunci di appartamenti e camere in bed and breakfast nel cuore di Roma, ma tali immobili non erano effettivamente disponibili. I pagamenti, effettuati tramite carta di credito, venivano dirottati su conti di una società creata ad hoc, che gestiva il ricavato della truffa. Le indagini hanno anche portato al sequestro di oltre 145.000 euro presenti sui conti della suddetta società.

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