La recente relazione annuale della Banca d’Italia ha messo in luce un significativo aumento della ricchezza netta delle famiglie italiane, che ha raggiunto la cifra record di 12.326 miliardi di euro. L’analisi ha anche evidenziato cambiamenti demografici e la distribuzione intergenerazionale della ricchezza, sollevando interrogativi sulle prospettive future economiche del Paese.
## Raddoppiata la ricchezza delle famiglie più anziane
Secondo la Banca d’Italia, la stabilità della ricchezza italiana è sostenuta da un cambiamento demografico significativo. Le famiglie in cui il capofamiglia ha più di 65 anni hanno visto una quasi duplicazione della loro quota di ricchezza, aumentando dal 16% al 28% dal 1991 al 2022. Parallelamente, la percentuale di ricchezza detenuta da famiglie più giovani è diminuita dal 13% al 4%. Questo trasferimento di ricchezza, previsto nei prossimi anni, avrà probabili conseguenze nel comportamento economico e nella distribuzione della ricchezza.
## Over 80: sono di più e hanno vissuto meglio
L’analisi sottolinea che le famiglie più anziane non solo sono più numerose, ma beneficiano anche di un contesto economico favorevole. Rispetto alle generazioni più giovani, esse hanno goduto di un incremento più significativo della loro ricchezza media, che può essere attribuito a vari fattori, tra cui l’apprezzamento degli immobili e la crescita dei redditi. Le generazioni nate tra il 1941 e il 1950 si rivelano le più avvantaggiate in questo scenario.
## Under 65: avranno di più (i più istruiti), ma sono di meno
La Banca d’Italia ha avvertito che la prossima generazione di eredi, nata tra il 1966 e il 1975, risulta numericamente inferiore a causa di tassi di natalità in calo. Tuttavia, la ricchezza che queste generazioni riceveranno in eredità potrebbe superare quella delle generazioni precedenti, rappresentando il 40% del patrimonio totale rispetto al 30% delle generazioni passate. Si prevede un ampliamento del divario nella distribuzione della ricchezza, in particolare a favore di quelli con un alto livello di istruzione.
## Nel 2025 salito dello 0,9% il reddito disponibile
Nel 2025, il reddito disponibile delle famiglie italiane ha registrato un incremento dello 0,9% in termini reali. I consumi sono cresciuti in parallelo ai redditi, senza alterare il tasso di risparmio che si attesta attorno all’8,2%. Alti tassi di interesse reali, incertezza economica e cambiamenti nel mercato del lavoro hanno influito sul risparmio, ma gli investimenti nelle attività finanziarie sono aumentati, inclusi i titoli di Stato italiani, con una crescita delle partecipazioni da parte degli investitori esteri.