Il Governo Sblocca 1,3 Miliardi di Euro per il Settore Automotive
Dopo un’attesa di quasi un anno, il governo italiano ha finalmente sbloccato un decreto che prevede aiuti per il settore automotive, con un investimento totale di poco più di 1,3 miliardi di euro. Questa misura, come descritto dal ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, segna una transizione significativa nel sostegno al mercato, puntando su investimenti e innovazione piuttosto che su sussidi diretti.
La Strategia del Governo
Secondo Urso, la linea strategica adottata è stata quella di «spostare progressivamente l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca e riconversione produttiva». Tuttavia, la lentezza del processo legislativo ha suscitato diverse interpretazioni. Le tensioni con la gestione Tavares del gruppo Stellantis hanno, infatti, rallentato la definizione delle risorse, mentre l’arrivo della governance italiana sotto la direzione di Antonio Filosa, insieme all’annuncio del lancio delle auto elettriche a Pomigliano, sono stati accolti come segnali positivi dal governo.
Dettagli sul Provvedimento
Il Dpcm prevede aiuti significativi per la filiera produttiva, tra cui incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali, motocicli e scooter, e agevolazioni per il noleggio a lungo termine di automobili destinate ai cittadini con redditi più bassi. Il provvedimento, che deve ancora ottenere la firma finale della presidente del Consiglio, sarà presentato alla Corte dei conti all’inizio della prossima settimana.
Per finanziare l’intervento, il governo farà ricorso al Fondo automotive, originariamente ridotto di oltre 4,5 miliardi due anni fa e poi parzialmente reintegrato. Le risorse attualmente disponibili copriranno un arco temporale fino al 2030, nonostante il budget iniziale fosse fissato a 1,6 miliardi. A seguito dell’utilizzo di 251 milioni per il decreto sui carburanti approvato di recente, il totale disponibile è sceso a 1,35 miliardi. In compenso, Urso ha confermato che il Consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo per ripristinare, già a luglio, i 251 milioni destinati al decreto carburanti, regolando al contempo la situazione attraverso una possibile rimodulazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).