Il nuovo disegno di legge annuale sulla concorrenza, presentato nel Consiglio dei ministri, introduce misure significative nel settore della distribuzione dei carburanti, dell’assicurazione auto e del telemarketing. Le proposte mirano a una maggiore trasparenza e sostenibilità, ponendo l’accento sulla necessità di garantire standard adeguati e combattere le frodi. Di seguito i dettagli principali delle nuove disposizioni.
Misure per i carburanti
Il disegno di legge prevede un inasprimento dei controlli, compresi quelli antimafia, per gli impianti di distribuzione dei carburanti. L’autorizzazione potrà essere concessa solo a quelle aziende in grado di dimostrare «la capacità tecnico-organizzativa ed economica necessaria a garantire la continuità e la regolarità» del servizio. Inoltre, chi ha avuto precedenti penali o ha violato norme relative ai contratti pubblici non potrà ottenere l’autorizzazione. Sarà richiesta anche la presentazione del documento unico di regolarità contributiva (Durc).
Il rilascio delle autorizzazioni sarà condizionato a verifiche documentali in materia di antimafia. A partire dal 2028, gli impianti dovranno non solo erogare benzina e diesel, ma anche carburanti alternativi, a supporto della transizione ecologica. Per incentivare questa trasformazione in stazioni di ricarica elettrica o distribuzione di biocarburanti, il governo ha previsto investimenti pari a 112 milioni di euro nei tre anni 2028, 2029 e 2030.
Riforma dell’assicurazione auto
In merito all’assicurazione Rc auto, il governo riceverà l’incarico di riformare il sistema in modo da correlare il costo del premio al rischio effettivamente assunto dalle compagnie assicurative. Tra le misure previste vi è l’efficientamento del sistema del risarcimento diretto e il potenziamento della lotta contro le frodi assicurative e l’evasione dell’obbligo assicurativo.
Il progetto di riforma prevede una revisione del sistema bonus/malus, introducendo metodologie di valutazione del rischio più avanzate, in grado di premiare i comportamenti di guida virtuosi e di ridurre l’impatto di variabili indirette, in particolare quella territoriale. L’obiettivo è stimolare la competitività tra le compagnie, a beneficio degli assicurati.