Dopo le recenti dimissioni di Stefano Donnarumma, Ferrovie dello Stato Italiane intraprende una nuova fase con un consiglio di amministrazione completamente rinnovato. A dirigere l’azienda, Gianpiero Strisciuglio, ex amministratore delegato di Trenitalia, pronto ad affrontare le sfide del settore ferroviario italiano.
Un Nuovo Consiglio di Amministrazione
L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato Italiane, di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), ha ufficialmente azzerato il consiglio di amministrazione, scegliendo Tommaso Tanzilli come presidente e un board che vede al proprio vertice Gianpiero Strisciuglio. Strisciuglio, che ha una carriera di 25 anni nel settore ferroviario e ha già ricoperto ruoli chiave in Rfi e Trenitalia, assumerà la carica in un contesto difficile per il trasporto ferroviario italiano, caratterizzato da disservizi e ritardi significativi.
Ristrutturazione e Prospettive Future
Il nuovo consiglio di amministrazione include oltre a Tanzilli e Strisciuglio, anche Pietro Bracco, Franco Fenoglio e Loredana Ricciotti, membri del precedente cda. Completano la squadra Silvia Marzot, attuale componente del consiglio di Trenitalia, e la dirigente del Mef Daniela Rota. Questa riorganizzazione segna una netta rottura rispetto alla gestione di Donnarumma, e il Mef ha optato per una strategia di leadership interna, come voluto dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Strisciuglio dovrà affrontare il periodo di maggiore intensità operativa, coincidente con le vacanze estive, e gestire una rete ferroviaria che si trova ad affrontare numerosi cantieri aperti e il completamento dei lavori previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). I prossimi passi comprenderanno la nomina dei vertici delle controllate Rfi e Trenitalia, con ipotesi che circolano su possibili candidati interni tra cui Sabrina De Filippis e Simone Gorini.